Camerano, la marcia si ferma al Porto

I gialloblu sconfitti di misura nell'Ascolano

Eccellenza
Porto D’Ascoli – Camerano 3 : 2

Porto D’Ascoli. Passo falso del Camerano che patisce la terza sconfitta in campionato. La squadra di Montenovo perde di misura sul campo del Porto D’Ascoli lasciando comunque nell’Ascolano parecchi rammarichi. Per propri errori, ma anche per un episodio dubbio arbitrale.

 

Massimiliano Trozzi, direttore sportivo del Camerano
Massimiliano Trozzi, direttore sportivo del Camerano

Meglio il Porto nel primo tempo chiuso in vantaggio grazie al calcio di rigore siglato da Biancucci. ”Purtroppo nel primo tempo abbiamo sofferto troppo l’avversario – dice il direttore sportivo del Camerano, Massimiliano Trozzi -”.

Nella ripresa arriva la reazione dei gialloblu anche se, inizialmente, senza frutti. Perché dopo 4′ dal fischio d’inizio della ripresa sono i padroni di casa a raddoppiare con Piergallini. Il Camerano riesce a ridurre le distanze solo alla mezz’ora con una punizione di Bondi. La partita però rimane aperta per poco perché Nepa riporta i padroni di casa sul 3-1 sfruttando un’indecisione difensiva. Finale vietato ai deboli di cuore. Mattia Santoni accorcia di nuovo le distanze e per il Camerano poteva arrivare anche il 3-3: segnato da Donzelli, ma l’arbitro annulla per un presunto fallo dello stesso attaccante e poi fischia la fine del match.

a destra, Bondi, autore del primo gol del Camerano su punizione
a destra, Bondi, autore del primo gol del Camerano su punizione

”Un episodio che lascia l’amaro in bocca – continua Trozzi -. Davvero bello il gesto di Donzelli che è salito quasi in cielo per colpire il pallone. Purtroppo l’arbitro ha annullato. Poteva essere un pari giusto perché nella ripresa siamo usciti fuori, giocando bene. Purtroppo nel nostro momento migliore abbiamo subito il raddoppio”.

Sabato il Camerano tornerà a giocare in casa ospitando la Folgore Veregra.

PORTO D’ASCOLI: Reali, Leopardi, Sensi, Ciotti, Cucco, Biancucci, Tedeschi, Piergallini, Nepa (44’st Tarli), Iachini (27’ st Gabrielli), Bonfigli (21’st Palmarini). A disp. Cinaglia, Mazzagufo, Rossetti, Gagliardi. All.: Filippini

CAMERANO: Verdicchio, Santoni E., Tombesi, Santoni Mi. (15′ st Stella), Angelici, Principi, Polzonetti, Filippetti (21’st Defendi), Bondi, Santoni Ma., Donzelli. A disp.: Salvatore, Recanatini, Santini, Biagioli, Cecchini. All.: Montenovo

Arbitro: Renzi di Pesaro

Reti: 19’ pt Biancucci (rig), 4’ st Piergallini, 30’ st Bondi, 38’ st Nepa, 42’ Santoni Ma


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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