Camerano – Il bellissimo bronzo di Priscilla Binci del Judo Club

Quattro incontri vinti su cinque disputati al Gran Prix di Lignano Sabbiadoro

Camerano – Partita alla grande la stagione 2017 della squadra agonistica del Judo Club Camerano. A Lignano Sabbiadoro, il 28 e 29 gennaio come da tradizione, si è svolto il primo Gran Prix riservato alla categoria Under 21, il Torneo Internazionale Alpe Adria.

La premiazione di Priscilla a
La premiazione di Priscilla a Lignano Sabbiadoro

Nella categoria -52 KG Priscilla Binci ha conquistato subito una bellissima medaglia di bronzo. Cinque incontri disputati con quattro vittorie le hanno permesso, seppur al primo anno di questa categoria, di aggiudicarsi la medaglia di bronzo ed accumulare punti importanti nella ranking list.

«Sono molto soddisfatto della gara di Priscilla come anche del resto della squadra schierata a Lignano – commenta il tecnico Marco Montanari – Ci siamo subito calati molto bene nel nuovo regolamento entrato in vigore in questo 2017, e manteniamo sempre alto il nostro rendimento in queste competizioni di livello Internazionale».

Va sottolineato, tra l’altro, che Judo Club Camerano è stato l’unico della nostra regione a conquistare una medaglia. Per quanto riguarda gli altri ragazzi in gara, sia Alessandro Osimani nei -73KG sia Francesco Malatini nei -66KG sono arrivati fino agli ottavi di finale, eliminati, poi non sono stati recuperati.

Il gruppo del Judo Club Camerano al Winter Camp 2017 a Lignano
Il gruppo del Judo Club Camerano al Winter Camp 2017 a Lignano

Incontri meno brillanti invece per Arianna Manzoni e Davide Pagano. Lo sguardo adesso è proiettato al prossimo fine settimana quando, a Ostia Lido, si svolgeranno gli Assoluti d’Italia.

C’è da registrare il forfait di Cecilia Calvigioni, causa una frattura al mignolo del piede rimediata in questi giorni in allenamento. Il Club teneva molto alla sua prestazione, sia perché Cecilia è atleta di valore nazionale, sia perché sarebbe stato il suo debutto con la maglia cameranese. C’è da augurarsi che si riprenderà presto e che tornerà più forte di prima per difendere i colori del club.

Le speranze di ben figurare sono riposte quindi in Francesco Fioretti, un più che collaudato peso massimo, e in Arianna Manzoni, al debutto in un Assoluto d’Italia. Sabato prossimo sarà la volta delle categorie maschili, mentre domenica toccherà alle ragazze

26/1/2017 Lignano Trofeo Internazionale Alpe Adria 2017 U21

  • Binci Priscilla 3° Classificata
  • Osimani Alessandro 11° Classificato
  • Malatini Francesco 11° Classificato
  • Manzoni Arianna 9° Classificata
  • Pagano Davide 17° Classificato

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

© riproduzione riservata


link dell'articolo