Calcio. Il Camerano di Montenovo lavora per un pronto riscatto: “Ci rifaremo subito”

Le dichiarazioni del tecnico gialloblu alla vigilia della sfida in casa della Sangiustese

Il Camerano è al lavoro per preparare l’impegno di domenica contro la Sangiustese, altra neofita di questo campionato così come la formazione gialloblu. Dopo la sconfitta per 1-2  all’esordio casalingo subita col Montegiorgio, mister Luca Montenovo ha subito voltato pagina cominciando già a inizio settimana a preparare la sfida di domenica.

Luca Montenovo, allenatore del Camerano
Luca Montenovo, allenatore del Camerano

Già da lunedì abbiamo iniziato a pensare alla prossima partita, è inutile piangersi addosso per una sconfitta soprattutto perché arrivata alla prima di una competizione molto lunga e impegnativa – dice il trainer -. Domenica ci aspetta una partita non facile a San Giusto contro un’ottima squadra, dovremo mettercela tutta per cercare di eliminare gli errori commessi col Montegiorgio.

Non dimentichiamo che il nostro obiettivo stagionale è la salvezza – prosegue Montenovo – cercando di adattarci in fretta a questo nuovo campionato che presenta ovviamente molte differenze rispetto alla Promozione. Abbiamo già visto che bisogna lavorare duramente, evitando di commettere anche le più piccole ingenuità, perché le squadre più esperte non perdonano e sono pronte a far male. Siamo comunque tutti molto fiduciosi e carichi”.

Nell’attesa del pronto riscatto auspicato dal mister, che nel suo intervento ha toccato tutti i punti sensibili di questa nuova avventura: la categoria, l’assemblaggio di una squadra rinnovata in diversi reparti, lo scotto dell’inesperienza, comunichiamo che è online il nuovissimo sito internet del Camerano: www.cameranocalcio.it.

Al suo ‘interno, troverete tutte le informazioni e i contenuti utili per restare costantemente aggiornati sulle sorti della società gialloblu. Fari puntati sia sulla prima squadra che su tutto il fiorente settore giovanile. E non solo: tutte le notizie del sito vengono rilanciate e condivise anche sulla pagina facebook del Camerano.

Web e social sono curati dalla MMag Comunicazione, partner anche in questa stagione del Camerano Calcio.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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