Calcio. Il Camerano di Montenovo lavora per un pronto riscatto: “Ci rifaremo subito”

Le dichiarazioni del tecnico gialloblu alla vigilia della sfida in casa della Sangiustese

Il Camerano è al lavoro per preparare l’impegno di domenica contro la Sangiustese, altra neofita di questo campionato così come la formazione gialloblu. Dopo la sconfitta per 1-2  all’esordio casalingo subita col Montegiorgio, mister Luca Montenovo ha subito voltato pagina cominciando già a inizio settimana a preparare la sfida di domenica.

Luca Montenovo, allenatore del Camerano
Luca Montenovo, allenatore del Camerano

Già da lunedì abbiamo iniziato a pensare alla prossima partita, è inutile piangersi addosso per una sconfitta soprattutto perché arrivata alla prima di una competizione molto lunga e impegnativa – dice il trainer -. Domenica ci aspetta una partita non facile a San Giusto contro un’ottima squadra, dovremo mettercela tutta per cercare di eliminare gli errori commessi col Montegiorgio.

Non dimentichiamo che il nostro obiettivo stagionale è la salvezza – prosegue Montenovo – cercando di adattarci in fretta a questo nuovo campionato che presenta ovviamente molte differenze rispetto alla Promozione. Abbiamo già visto che bisogna lavorare duramente, evitando di commettere anche le più piccole ingenuità, perché le squadre più esperte non perdonano e sono pronte a far male. Siamo comunque tutti molto fiduciosi e carichi”.

Nell’attesa del pronto riscatto auspicato dal mister, che nel suo intervento ha toccato tutti i punti sensibili di questa nuova avventura: la categoria, l’assemblaggio di una squadra rinnovata in diversi reparti, lo scotto dell’inesperienza, comunichiamo che è online il nuovissimo sito internet del Camerano: www.cameranocalcio.it.

Al suo ‘interno, troverete tutte le informazioni e i contenuti utili per restare costantemente aggiornati sulle sorti della società gialloblu. Fari puntati sia sulla prima squadra che su tutto il fiorente settore giovanile. E non solo: tutte le notizie del sito vengono rilanciate e condivise anche sulla pagina facebook del Camerano.

Web e social sono curati dalla MMag Comunicazione, partner anche in questa stagione del Camerano Calcio.


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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