Apre bene il 2018 la Pallamano Camerano che s’impone su Massa Marittima

Duplice affermazione in casa gialloblu che in serie B regolano anche il Vasto

CAMERANO – MASSA MARITTIMA 34 : 32

Camerano – Prima giornata di ritorno e prima vittoria del 2018 per la Pallamano Camerano che ce la mette tutta e guadagna i due punti, preziosi per la classifica e per il morale. Davanti al suo caloroso pubblico in un palazzetto gremito, i ragazzi di Campana e Cardogna non possono sbagliare una partita difficile ma tutta da giocare.

Durante la pausa, mister e giocatori hanno lavorato sodo in previsione di questa partita e il risultato è arrivato. La gara è stata avvincente già dai primi minuti con i padroni di casa che si portano subito in vantaggio. Ma il Massa non ci sta, deciso e combattivo agguanta subito il pareggio.

Pallamano Camerano – Massa Marittima

È un alternarsi continuo: vantaggi interni e pareggi, scappare e farsi raggiungere, con belle giocate in avanti e difese sul filo della sportività. Alla fine del primo tempo sono i locali ad avere la meglio: si va negli spogliatoi per l’intervallo sul 18 a 14.

Nella ripresa il Camerano si fa cogliere di sorpresa permettendo al Massa di rifarsi sotto. Ma non molla, incitato sempre con calore dal suo pubblico. I toscani, sempre a rincorrere, alla lunga pagano la fatica, diventano fallosi e in due occasioni si ritrovano a giocare in tre. Dando un bel vantaggio ai padroni di casa.

Al fischio finale il tabellone parla chiaro: Camerano 34, Massa Marittima 32. Una bella soddisfazione, non c’è che dire, amplificata dall’altra squadra di casa che milita in serie B vincente, poco prima, sul Vasto per 35 a 16. Una squadra giovane, quella dei cadetti, che sta dando grande soddisfazione alla società con uno scatenato Manfredi che detiene il titolo di capo cannoniere del campionato.

Prossima partita a Faenza ore 18.30.

Il tabellino

CAMERANO: Badialetti 5, Beducci, Boccolini 6, Campanale, Marinelli 4, Osimani, Pagliarecci 4, Recanatini M. 4, Recanatini P., Sanchez,  Scandali, Cirilli 6, Gardi 5, Manfredi Allenatori : Campana Cardogna

MASSA MARITTIMA: Barletti, Ceccherini 4, Ghini, Maiella1, Muoio 11, Raia, Roberto 3, Borzacchini, Bernardini, Gai 11, Zorzi 2, Zucca, Velin Allenatori Bargelli Botti

Direttori di gara: Falcone Donnangelo

Parziale primo tempo 18-14
Risultato finale 34-32

Risultati 1ª giornata di ritorno

CARRARA – MONTEPRANDONE 29 – 24

AMBRA – FAENZA 22 – 22

RAPID NONANTOLA – SECCHIA RUBIERA 27 – 25

BASTIA – PARMA 21 – 36

CAMERANO – OLIMPIC MASSA MARITTIMA 34 – 32

Prossima giornata:

MONTEPRANDONE – CHIARAVALLE

SECCHIA RUBIERA – AMBRA

FAENZA – CAMERANO

PARMA – CARRARA

OLIMPIC MASSA MARITTIMA – RAPID NONANTOLA

POGGIBONSESE – BASTIA

 

di Rosalba Rubini

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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