Al PalaPrincipi anche i leoni teramani diventano agnelli

Settima vittoria consecutiva della Pallamano Camerano che si conferma ai vertici della classifica

Handball – Serie A2 maschile girone B

PALLAMANO CAMERANO – LIONS TERAMO 25-22 (12-12 pt)

Camerano, 25 gennaio 2021 – Non si arresta la marcia della Pallamano Camerano che chiude il girone d’andata con una vittoria, la settima consecutiva di un cammino straordinario che sta caratterizzando quest’ottima stagione. Ieri, a cadere al PalaPrincipi è toccato al Lions Teramo battuto 25-22 al termine di un match avvincente e tirato. Un successo che conferma i gialloblu ai vertici della classifica del girone, un risultato figlio del lavoro di coach Davide Campana, di tutto lo staff tecnico e dell’impegno di tutti i ragazzi.

Pronti via ed avvio equilibrato, con le difese che prevalgono sugli attacchi. Al 10° il punteggio vede Teramo avanti per 3-4, grazie al tiro dai 7 metri di Giampietro. Badialetti cerca il primo strappo, 6-4, ma gli abruzzesi con Murri impattano sul 6-6 a metà frazione. I gialloblu sbagliano qualche palla di troppo e subiscono la solidità difensiva di Teramo che torna avanti, 6-8, ma i ragazzi di coach Campana raggiungono gli avversari sull’11-11 e si va al riposo lungo sul 12-12.

Inizio di ripresa  promettente con i padroni di casa che allungano sul 14-12 con Covali. Sanchez sale in cattedra e compie alcune parati importanti e la partita rimane tirata. L’ottimo contropiede di Gardi fa toccare il massimo vantaggio ai gialloblu, 16-13, e l’attenzione in difesa permette di tenere a distanza gli avversari, 19-16 quando mancano 10 minuti alla fine della partita. Murri mantiene i suoi in gara con gol in serie, 22-18. D’Agostino piazza l’allungo del 24-18 a 4 minuti dalla fine, grazie anche agli errori sotto porta degli ospiti dovuti ad un’ottima organizzazione difensiva dei gialloblu. Finale in gestione per i ragazzi di coach Campana che chiudono sul 25-22 dopo una partita comunque tiratissima.

«Una buona prestazione quella di oggi e sono molto felice, come la società ed i ragazzi, per questa vittoria – commenta coach Campana – perché attendevamo con ansia questa partita e sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile. Nel primo tempo siamo stati un pochino contratti e non siamo riusciti ad adattarci ai loro cambi di difesa, però siamo stati bravi nel finale di primo tempo a tornare in partita e di questo sono felice perché abbiamo reagito bene dopo i primi 20 minuti. Nel secondo tempo abbiamo sistemato un po’ la profondità difensiva ed abbiamo fatto un po’ di chiarezza in attacco e ciò ha subito pagato perché abbiamo fatto un parziale di 4-0 che ci siamo portati fino alla fine. Bene in difesa, mentre in attacco dobbiamo sistemare qualcosina ma avevamo di fronte credo una tra le difese più organizzate del girone. Infine, dobbiamo migliorare nel gestire i finali di partita ma è un percorso di crescita che stiamo facendo».

Il Tabellino

PALLAMANO CAMERANO: Antonelli, Badialetti 2, Baldoni 1, Bilò 1, Boccolini, Covali 5, D’Agostino 2, Gardi 3, Grilli 5, Manfredi, Marinelli 5, Marotta, Sanchez, Scandali 2, Selmani 1 All. Campana

LIONS TERAMO: Bellia, Camaioni 3, Cinelli 1, Collevecchio, De Angelis, Di Marcello 2, Forlini, Giampietro 4, Gutierrez 2, Macrone, Michini, Morale, Murri 10, Reginaldi, Toppi All. Fonti

Arbitri: De Marco – Carcea

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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