Sirolo: stagione teatrale invernale 2017/2018

Il cartellone della rassegna. Fra i tanti nomi di spicco, Tiziana Rivale e Marco Armani

Sirolo – Ufficializzato il cartellone della quarta edizione della rassegna teatrale invernale 2017/2018 presso il Teatro Cortesi. Per info e prenotazioni: Comune di Sirolo, 071 9330572 – 338 5811069.

Di seguito, le date.

Venerdì 3 novembre ore 21.15

“Io ti Cielo Frida Kalo” – teatro e musica di e con: Aurelia Cipollini; Massimo Donno, Francesco Pellizzari intero: 10 euro – ridotto: 8 euro

sabato 18 novembre ore 21.15 “Macedonia: siamo alla frutta!” cabaret e musica con: Tiziana Rivale, Claudio Saint Just, Costanza Noci, Luigi Petruzzi – posto unico 10 euro

sabato 2 dicembre ore 21.15 “Pronti a tutto” teatro – Gruppo teatrale Recremisi Intero 10 euro, ridotto 8 euro

venerdì 22 dicembre ore 21.15 “Iguazù Project” musica – Michele Ascolese, Maurizio Meo, Raul Scebba, Denis Negroponte Intero 25 euro, ridotto 15 euro

Il Teatro Cortesi di Sirolo

sabato 13 gennaio ore 21.15 “Concerto di chitarra flamenco e Gipsy” musica – Antonio Del Sordo quartet Intero 20 euro, ridotto 15 euro

sabato 27 gennaio ore 21.15 “Il Circo in bilico” teatro-circo – Les Artistes Intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratis fino a 10 anni

domenica 28 gennaio ore 17.00 “Tosca” opera – All’Opera 2.0 Intero 10 euro, ridotto 8 euro

sabato 17 febbraio ore 21.15 “Ma cos’è questa crisi?” Avanspettacolo – teatro e musica Scritto e presentato da Daniele Rubboli; con: Francesca Carli, Enrico Giovagnoli, Walter Rubboli, Claudio Colapinto Intero 25 euro, ridotto 15 euro

sabato 24 febbraio ore 21.15 “La dodicesima notte” teatro – Teatro dei Superpoteri Intero 10 euro, ridotto 8 euro

sabato 3 marzo ore 21.15 “Marco Armani – da Sanremo ad oggi!” musica – Intero 25 euro, ridotto 15 euro

sabato 10 marzo ore 21.15 “Luigi” improvvisazione – Con Gianluca Budini e Tiziano Storti Intero 10 euro, ridotto 8 euro, gratis fino a 10 anni

sabato 17 marzo ore 21.15 “A piedi nudi nel parco” teatro – Compagnia Filarmonico Drammatica Intero 10 euro, ridotto 8 euro

sabato 14 aprile ore 21.15 “Imprò” improvvisazione – Teatro Terra di Nessuno – Intero 10 euro, ridotto8 euro, gratis fino a 10 anni

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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