Il Carnevale degli Insetti a Teatrino Campana

Prosegue con il monologo di Stefano Benni la rassegna Altra Scena

Osimo, 17 febbraio 2020 – Dopo il successo dello spettacolo di apertura Cassandra, venerdì 21 febbraio alle ore 21.15 a Teatrino Campana di Osimo prosegue la rassegna teatrale Altra Scena, promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente, in collaborazione con l’Associazione Nuovi Linguaggi.

Sarà la volta de Il Carnevale degli Insetti, da considerarsi il manifesto ambientalista di Stefano Benni e anche una lucida metafora della condizione umana. Spettacolo comico, ma al contempo una pièce sulla diversità, scomoda e dolorosa. L’attore Michele Salvatori, indossando sapientemente le maschere della Commedia dell’Arte, dà vita a ragni, scarafaggi, farfalle, api operaie, zanzare e dimostra come il mondo debba ricercare l’armonia e non la sopraffazione.

Da sx: Francesco Tesei e Michele Salvatori in una foto di scena de Il Carnevale degli Insetti

Accanto a lui il contrabbassista Francesco Tesei accenna dal vivo melodie che accompagnano la recitazione e sottolineano gli umori dei personaggi surreali che prendono vita in scena. E fra l’aulico frinire dei grilli e una bislacca parata di insetti, prima che il sipario cali aleggerà l’interrogativo: che ne sarà della razza umana, e del mondo?

La regia è di Andrea Bartola; produzione Ubo Teatro.

L’idea che muove la rassegna è quella di costituire uno spazio di espressione destinato alle piccole realtà indipendenti che nelle Marche producono teatro in maniera professionale e fanno fatica a trovare luoghi dove potersi esprimere: un progetto che si propone così di favorire l’incontro tra queste e un pubblico nuovo, curioso e attento.

Quattro in totale saranno gli appuntamenti, uno per mese e tutti ad ingresso gratuito, a partire da gennaio.

La rassegna prosegue a marzo con la giovane compagnia Magma che presenterà una realizzazione originale dal titolo In Her Shoes che ha ad oggetto la violenza di genere e si chiuderà ad aprile con uno spettacolo dedicato al grande poeta Federico Garcia Lorca che verrà portato in scena da Bottega Teatro Marche con l’interpretazione e la regia dell’attrice Paola Giorgi.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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