Da sabato 16 ottobre Altra Scena al Teatrino Campana

Ad Osimo, cinque appuntamenti imperdibili ad ingresso gratuito

Osimo, 11 ottobre 2021 – Dopo la pausa estiva riprende a pieno ritmo l’attività culturale dell’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente di Osimo: da sabato 16 ottobre al via la rassegna teatrale “Altra Scena al Teatrino Campana”, promossa in collaborazione con l’associazione Nuovi Linguaggi e con il contributo della Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Teatrino Campana di Osimo (foto d’archivio)

Grandi interpreti di livello nazionale e compagnie professionali del territorio si alterneranno da ottobre a dicembre in una serie di appuntamenti pensati e calibrati appositamente per il Teatrino Campana, spazio scenico ottimale per performances con un alto grado di intimità con il pubblico.

Spettacoli di musica poesia e narrazione per ragazzi, un grande monologo di eccezionale virtuosismo attorico con Mario Pirovano, nonché una serata dedicata al settecentenario dantesco con un interprete speciale quale Giorgio Colangeli che reciterà brani tratti dal Paradiso.

Si inaugura con Rojo, una produzione di Bottega Teatro Marche, con Paola Giorgi e Vojage Trio: un viaggio attraverso la poesia del grande autore spagnolo Federico García Lorca, un’esperienza struggente e malinconia, allegra e vitale, che unisce il ritmo delle parole e quello della musica. Un’orchestra in scena. Quattro strumenti: la fisarmonica con la sua dote popolare; il violino romantico e malinconico; il contrabbasso che si fa grave e inclusivo; la voce che nasce dal vibrare delle corde dell’anima. Un percorso che unisce il ritmo della parola a quello della musica restituendo al pubblico un’alternanza di sensazioni: un’esperienza struggente e malinconica, vitale ed allegra, come la stessa poesia di Lorca.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria al sito www.eventbrite.it o al numero 071.714436.

  • Obbligo di Green Pass.
  • Inizio spettacoli ore 21.15

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo