Gigi Vigliani a Numana ha fatto cantare tutto il pubblico dell’Arena Italia

In apertura di serata il sindaco Tombolini ha ufficializzato la donazione di 4.600 euro che l’Amministrazione comunale ha destinato a più soggetti

Numana, 5 dicembre 2022 – Si è divertito ed ha riso parecchio il pubblico, sabato 3 dicembre al Cinema Arena Italia di Numana, dove l’attore e cabarettista ma soprattutto imitatore e cantante Gigi Vigliani ha portato in scena il suo spettacolo Il cantante dei cantanti, inaugurando la rassegna Numana, non solo estate.

Numana – Una parte del pubblico presente al Cinema Arena Italia per lo spettacolo di Gigi Vigliani

Si è divertito parecchio e ha riso tanto, ma pure cantato a squarciagola, perché Vigliani non solo è bravissimo nel tenere la scena e nell’imitare una sequela infinita di cantanti famosi, ma ha la straordinaria capacità di coinvolgere il pubblico in prima persona durante la sua performance.

In apertura di serata, il sindaco Gianluigi Tombolini ha comunicato che lo scorso anno, durante la stagione autunnale di Numana – Non Solo Estate 2021/2022, sono stati raccolti in beneficenza 4.600,00 euro che l’Amministrazione comunale ha deciso di donare a:

1) Associazione Orizzonte Autonomia Onlus
2) ad un cittadino di Numana malato di SLA
3) e 4) a due famiglie di Numana che in quest’ultimo anno hanno subito un grave lutto e si trovano pertanto in difficoltà

Il Sindaco, inoltre, ha ringraziato le associazioni e i volontari che si sono adoperati per collaborare nell’organizzazione degli eventi e per la raccolta fondi, consegnando ai loro rappresentanti una pergamena. Questo l’elenco:

  • Pro Loco Humana Picena
  • Associazione La Fenice
  • Croce Bianca Numana
  • UniTre Numana-Sirolo
  • Vincenza Barbadori e Franco Andreucci per il supporto organizzativo e logistico.
Gigi Vigliani al Cinema Arena Italia di Numana

Al termine dell’intervento del Sindaco è partito lo spettacolo del bravissimo Vigliani che ha fatto cantare tutta la platea, ma proprio tutta, compreso il primo cittadino.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ancona e i perseguitati politici antifascisti

Ricostituita nelle Marche l’ANPPIA memoria storica con presidente Gianluca Quacquarini


Camerano, 26 gennaio 2023 – Arriva una nota in redazione a firma Gianluca Quacquarini consigliere comunale dorico in orbita Articolo Uno, già iscritto al M5 stelle e ancora prima nel PD: “Ricostituita ad Ancona l’ANPPIA, Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti, ed io sono stato eletto presidente di questa ricostituita federazione”.

Lì per lì, ignorando del tutto l’esistenza di questa Associazione, sono stato assalito dallo sgomento. Ma come, nel 2023 stiamo ancora a parlare di perseguitati politici antifascisti? In oltre vent’anni di mestiere, dal 2000 ad oggi, non ne ho mai incontrato uno. A cosa diavolo serve ricostituire una simile associazione? E ancora, a cosa diavolo serve essere degli anti qualcosa se quel qualcosa è finito nel 1946?

Gianluca Quacquarini

Mio nonno poteva essere un antifascista, dal momento che fu mandato al fronte nella Prima Guerra Mondiale (1915-1918) come un ‘ragazzo del ‘99” (nati nel 1899). E dunque testimone adulto dell’era fascista (1919-1943). Mio padre poteva essere un antifascista, dal momento che vide la luce nel 1928, alla caduta del regime di Mussolini aveva 15 anni e dunque sapeva cosa significasse esserlo. Un pensiero reso concreto dal fatto che per tutta la vita mio padre tenne nel cassetto del comodino in camera da letto la tessera del PCI, anche quando il PCI non esisteva più.

Loro sì, ma io? E con me tutti quelli della mia età o più giovani come appunto Quacquarini… Per me e per loro che senso ha, oggi, parlare di perseguitati politici antifascisti? Nessuno, ma rispondo solo per me. Per il semplice motivo che sono cresciuto in un’epoca in cui questi perseguitati semplicemente non esistevano. Appartenevano ad un passato per me remoto. Occhio però a giudicare, perché da quando ho iniziato a capire la storia ho sempre condannato il regime di Mussolini, e conosciuto a fondo la storia dei perseguitati politici antifascisti, da Sandro Pertini in testa e soci illustri, suoi compagni di lotta.

Così, sempre per capire, ho fatto qualche ricerca e finalmente ho capito. L’ANPPIA, che ha sede a Roma sin dal 1946, ha uno Statuto, un Comitato esecutivo con tanto di Revisori dei conti e un Collegio dei Probiviri; edita un giornale bimestrale: L’antifascista, fondato guarda tu proprio da Sandro Pertini, e ha sempre dedicato molta parte delle sue energie alla ricerca e diffusione della conoscenza della storia dell’Antifascismo e dei suoi protagonisti, attraverso pubblicazioni, convegni, mostre, attività nelle scuole e molto altro.

Quel che vale per la Shoah, dunque, vale anche per l’ANPPIA: la memoria storica è importante, mai dimenticare quei perseguitati dal fascismo che hanno fatto la galera e subìto l’esilio – in alcuni casi pagando con la propria vita – per costruire l’Italia democratica, liberale e repubblicana di oggi.

Dunque, il senso di questa ricostituzione sta tutto qui: ricordare la storia per non dimenticare, un monito affinché non si ripetano più certe storture del passato, assolutiste e sanguinarie. Del passato, però! Perché oggi proprio grazie a quegli eroi certe reminiscenze sono state cancellate, non ci appartengono più. E certi gruppetti nostalgici lasciano il tempo che trovano e non vale neppure la pena citarli.  Meglio così, per un attimo avevo pensato che mi fosse sfuggito qualcosa!

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