“Anna Maria Mazzini in arte Mina” incanta il pubblico maiolatese

I fondi raccolti durante lo spettacolo, promosso col sostegno di Logical System, saranno devoluti all’Orchestra giovanile “Premio Vallesina”

Maiolati Spontini (AN) – Si è svolto al Teatro comunale Gaspare Spontini di Maiolati Spontini, lo spettacolo di “Teatro Cantando” “Anna Maria Mazzini in arte Mina”. A 60 anni di distanza dall’inizio del suo mito, la Tigre di Cremona continua a graffiare – anche senza la sua presenza effettiva sul palco – per un intento benefico.

Sabino Morra ha ideato e diretto una intensa due ore di ricordi, emozioni e indimenticabili canzoni che hanno fatto la storia dell’Italia del boom. A riproporle sono state la voce di Susanna Amicucci, cantante anconetana, e le interpretazioni di Paolo Notari, giornalista e conduttore marchigiano.

Lo spettacolo ha soddisfatto le attese: il pubblico ha seguito entusiasta le performance sul palco contribuendo alla causa per cui lo spettacolo è stato proposto. Le donazioni spontanee raccolte nel corso dell’iniziativa, realizzata grazie a Logical System che, da subito, ha sostenuto il progetto, saranno devolute all’Orchestra Giovanile dell’associazione “Premio Vallesina”.

“Ringrazio tutti i presenti per essere qui” ha detto Filippo Moscatelli, presidente Logical System che ha poi aggiunto: “Volevamo dedicare la nostra attenzione a un evento locale, capace di sostenere una realtà dalla forte valenza sociale ed aggregativa, radicata e legata al suo territorio ma capace di guardare al di là dei confini. Una realtà con dei progetti, in crescita… un po’ come noi. L’orchestra dell’associazione ‘Premio Vallesina’ è questo e anche di più”.

L’Orchestra è nata su iniziativa di padre Armando Pierucci, francescano nato a Moie di Maiolati, presente ieri sera allo spettacolo e da 25 anni attivo a Gerusalemme in cui ha sede la scuola di musica Magnificat da lui voluta.

La vicinanza al territorio è ciò che accomuna padre Armando Pierucci, il “Premio Vallesina”, i protagonisti dello spettacolo e Filippo Moscatelli, patron di Logical System (software house specializzata nel supporto alle aziende manifatturiere della Vallesina, sorta a Jesi nel 1983), che l’associazione “Premio Vallesina” ha voluto omaggiare, durante la serata, con un’opera dello scultore marchigiano Nazareno Rocchetti.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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