Al via la stagione teatrale 2018

Un cartellone ricco di proposte variegate nelle quattro sezioni di Prosa, Teatri uniti loreto (Tul), popolare, ragazzi

Loreto – Ai nastri di partenza la stagione teatrale 2018 presso il Teatro Comunale. Con un cartellone di tutto rispetto. Quattro le sezioni: Prosa, Teatri uniti loreto (Tul), popolare, ragazzi. Vediamolo nel dettaglio:

gennaio

  • sabato 13 gennaio, Margarita e il Gallo dell’associazione Artistica…mente (Tul € 10);
  • domenica 21 gennaio, Geppone e il vento tramontano, Teatrino Pellidò (ragazzi € 5);

febbraio

  • domenica 4 febbraio, Tana libera tutti, Artelibera P. Picena (Tul € 10);
  • giovedì 8 febbraio, L’inquilina del piano di sopra, Gaia de Laurentis e Ugo Dighero, (prosa € 15)
  • domenica 18 febbraio, Robinson Crusoe, Teatro Pirata, (ragazzi € 5);
  • sabato 24 febbraio, Gallo o cappò, Compagnia Allegra brigata (popolare € 10);

 

I mattatori della prosa a Loreto, da sx: Lella Costa, Giobbe Covatta, Gaia De Laurentis e Ugo Dighero

marzo

  • sabato 10 marzo, I casi sono due, Gruppo Ricreativo Arcobaleno, (Tul € 10);
  • venerdì 16 marzo, Questioni di cuore, Lella Costa, (prosa € 15);
  • domenica 18 marzo, La barca che va per mare e per terra, Compagnia Storie filanti, (ragazzi € 5);
  • sabato 24 marzo, Il matrimonio mancato, Il Focolare, (popolare € 10);

aprile

  • sabato 14 aprile, La Divina commediola, Giobbe Covatta (prosa € 15);
  • domenica 15 aprile, Il brutto brutto anatroccolo, Compagnia Proscenio (ragazzi € 5);
  • domenica 22 aprile, Storie di vita, Ubo teatro-Terra di nessuno-Casa Hermes (Tul € 10);

maggio

  • sabato 5 maggio, Giorni felici, Nuovi linguaggi (Tul € 10).

Aperta la campagna abbonamenti, i biglietti sono disponibili presso la Pro Loco “Felix Civitas Lauretana”. Orari di apertura: lunedì, martedì, giovedì, venerdì e sabato dalle ore 9,00 alle ore 12,30. Tel: 071 977748.

Dal 12 gennaio sarà possibile acquistare anche i biglietti per i singoli spettacoli.

PrezziINTERA STAGIONE: 95 Euro;
– PROSA: 35 Euro;
– T.U.L.: 40 Euro;
– PROSA + T.U.L.: 70 Euro;
– Ragazzi: 15 Euro;

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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