Pasion Y Canto, un Festival nel Wow Folk Festival

Domenica dedicata al tango argentino con Giacomo Medici, Gianni Iorio, Pablo Moyano e Roberta Beccarini

Castelfidardo, 12 maggio Un festival nel festival. Una giornata – quella di domenica 13 maggio – che il Wow Folk Festival dedica all’Argentina intrecciando le sue note con Pasion Y Canto, il suggestivo concerto-spettacolo in scena con ingresso gratuito alle 18.00 in piazza della Repubblica della Giacomo Medici Tango Orchestra, che ospita nell’occasione Gianni Iorio e i ballerini Pablo Moyano e Roberta Beccarini.

Giacomo Medici, Roberta Beccarini e Pablo Moyano, Gianni Iorio

Un connubio naturale perchéCastelfidardo è la città della musica per eccellenza e un progetto ancorato al tango che rappresenta l’ambito culturale in cui ci muoviamo e in cui lo strumento a mantice ha un ruolo preponderante, crea una sorta di tempesta perfetta”, ha detto l’artista di origine chiaravallese che con grande successo ed efficacia sta veicolando in tutto il mondo la cultura e il fascino sensuale del tango.

Il baritono Giacomo Medici e la sua orchestra propongono un percorso musicale e tematico che partirà dal tango della prima metà del ‘900 per toccare poi quei compositori, molti dei quali di origine italiana, che hanno segnato la storia di questo genere.

Gianni Iorio

Fiore all’occhiello, la presenza di uno dei bandoneonisti più noti a livello internazionale, Gianni Iorio, già collaboratore tra gli altri, del premio Oscar Luis Bacalov e del più grande poeta di tango vivente Horacio Ferrer, paroliere prediletto di Astor Piazzolla.

Ad impreziosire ulteriormente la scena, i ballerini professionisti e maestri di tango Pablo Moyano e Roberta Beccarini, una delle coppie più rappresentative del panorama tanguero mondiale che si caratterizza per l’eleganza di uno stile essenziale, raffinato, esplosivo ed espressivo, apprezzate anche sul piccolo schermo nelle vesti di coach e ospiti del format di Rai 1“Ballando con le stelle” per cinque consecutive stagioni.

Al termine del concerto, alle 21.00, è prevista anche la “Noche milonghera”, in collaborazione con Tango Di Marca; nella cornice del Salone degli Stemmi, verrà ricreata una vera e propria milonga, durante la quale gli appassionati di tango potranno ballare sui brani proposti dalla Tj Alice Mazzanti. Ingresso 8 euro su prenotazione: 338 7788713 – 339 4328676.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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