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A Loreto “Le vene della terra” sull’emigrazione dei marchigiani

Spettacolo di Maximiliano Cimatti e Martin Navello sabato 4 febbraio a ingresso libero

Maximiliano Cimatti e Martin Navello in “Le vene della terra”

Loreto, 30 gennaio 2023 – In occasione della VIII edizione del Grand Tour Cultura della Regione Marche, “Terre d’Oltre”, la rete costituita dai Comune di Recanati, Loreto e Porto Recanati per la valorizzazione e la promozione sinergica del territorio, presenta sabato 4 febbraio, alle 17.30 presso l’Auditorium dell’istituto Alberghiero di Loreto, “Le vene della terra“, secondo appuntamento della rassegna organizzata dal Museo dell’Emigrazione Marchigiana.

L’autore e performer Maximiliano Cimatti, accompagnato dal musicista Martin Navello, racconterà di come gli italiani e i marchigiani siano stati anche un popolo di minatori, oltre che di migranti e pionieri. Fin da metà dell’800, infatti, furono diverse migliaia i corregionali che emigrarono nei distretti minerari del nord Europa e degli Stati Uniti in cerca di fortuna, trovando però molto spesso la morte e lo sfruttamento.

abbiamo raggiunto terre lontane con la nostra valigia di cartone, siamo partiti per la fame, convinti dagli agenti di emigrazione e dalle lettere dei parenti che esistesse una terra promessa. Chi faceva il minatore aveva un contratto di lavoro in mano e un appuntamento con il proprio destino in una miniera sperduta da qualche parte. E laggiù, nelle profondità della terra, con la morte sulle spalle, abbiamo conosciuto un nuovo spirito di fratellanza, di fiducia reciproca e di appartenenza alla comunità. Perché il minatore si ammala di tante malattie, ma si ammala soprattutto d’attaccamento alla miniera” (estratto dal testo di Maximiliano Cimatti).

Tante le storie e i nomi di località divenute tristemente note: da Monongah, in West Virginia, dove in condizioni di semi schiavitù nel 1907 quasi duecento minatori trovarono la morte in uno dei più tragici incidenti della storia, al villaggio minerario di Dawson (oggi un paese fantasma del New Mexico), nel quale in 146 non riuscirono più a risalire dalle viscere della terra dopo l’esplosione del 1913, fino a Marcinelle, in Belgio. Qui la mattina dell’8 agosto del 1956 furono in 262 a soffocare nella miniera di carbone Bois du Cazier; tra di loro si contarono ben 12 emigrati marchigiani.

Sabato 4 febbraio, presso l’Auditorium dell’istituto Alberghiero di Loreto, si racconterà di uomini e donne che hanno lottato strenuamente per il proprio futuro.

Il ciclo “Marche Terra d’Oltre” proseguirà il 26 febbraio 2023 a Porto Recanati. Ingresso libero, prenotazione consigliata: 071 757 04 10; WhatsApp 393 876 17 79; e-mail: recanati@sistemamuseo.it

 

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