Le scuole osimane coinvolte nella costruzione di un futuro sostenibile

OsimoLab e Lampa Packaging donano ad ogni scuola 17 kit di cubi cartonati che rappresentano gli obiettivi Onu per migliorare il pianeta

Osimo, 22 aprile 2021 – Realizzati gratis dall’azienda Lampa Packaging, assemblati dagli studenti ed esposti nell’atrio della scuola a ricordare ogni giorno l’importanza dei comportamenti di ciascuno per un mondo davvero sostenibile. Sono i kit di 17 maxi cubi colorati in cartone, rappresentanti gli altrettanti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 dell’ONU, che OsimoLab ha iniziato a consegnare oggi a tutte le scuole di Osimo.

«Osimo si conferma ancora una volta come città attenta alla sostenibilità – sottolinea il sindaco Simone Pugnalonie quest’iniziativa è un’occasione importante per guardare avanti con fiducia, perché rendere il mondo migliore è un impegno di ciascuno a beneficio di tutti ed è fondamentale far leva sui giovani, che rappresentano una straordinaria forza di cambiamento, anche culturale».

Osimo – Giornata mondiale della Terra. da sx: il sindaco Simone Pugnaloni, Frida Paolella consigliera comunale delegata ad OsimoLab, Alessandro Lampa amministratore di Lampa Packaging 

Per Frida Paolella, consigliera comunale delegata ad OsimoLab e promotrice dell’iniziativa è: «Un piccolo gesto per iniziare a ‘costruire’ un grande futuro. I bambini e i ragazzi di oggi sono i cittadini di domani ed è importante che abbiano sempre a mente che la salute del pianeta è anche nelle loro mani. Serve una nuova cultura di responsabilità ambientale e sociale, ed è anche con i singoli comportamenti e le piccole scelte di ogni giorno che si può realizzare davvero un mondo più sano, bello, equo, pulito».

Osimo – La distribuzione dei kit presso la scuola primaria Fornace Fagioli

Creatività e partecipazione al servizio di conoscenza e consapevolezza. Il tour eco-creativo, dopo la donazione dei kit sostenibili alle prime tre scuole – scuola secondaria di primo grado Caio Giulio Cesare, scuola primaria Fornace Fagioli e scuola per l’infanzia di Campocavallo – farà tappa nei prossimi giorni anche negli altri istituti scolastici comunali.

L’iniziativa, semplice nella sua essenza quanto preziosa nel suo valore, testimonia l’importanza della responsabilità condivisa – tra istituzioni, collettività e territorio – per far crescere una nuova cultura di rispetto e tutela del pianeta, per uno sviluppo che, in linea con gli Obiettivi ONU, sia davvero sostenibile.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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