Numana – Inaugurato ieri il nuovo Polo scolastico a Marcelli

Terminati i lavori con un anno di anticipo rispetto alle previsioni

Numana – Il sindaco dott. Gianluigi Tombolini ha inaugurato oggi, con ben un anno di anticipo rispetto ai tempi previsti, il nuovo polo scolastico composto dalla Scuola Primaria a tempo normale “A. Elia” e dalla Scuola Primaria a tempo pieno “G. Rodari”, che è così pronto ad ospitare gli alunni per l’anno scolastico 2017/2018.

Numana – Il taglio del nastro all’inaugurazione del nuovo Polo scolastico a Marcelli

L’Amministrazione comunale aveva inteso ed organizzato questa giornata come un momento di grande festa per tutta la cittadinanza, con il tema “ViviAMO la Scuola!”, e grande festa è stata: numerosissima la cittadinanza presente, oltre a tutti gli insegnanti e gli alunni, oltre naturalmente alla Direzione dell’Istituto Comprensivo “Giovanni Paolo II”, rappresentata dal dirigente scolastico Annarita Durantini.

L’inaugurazione è stata anche “operativa” in quanto tutti i partecipanti hanno potuto “vivere” le nuove strutture con giochi, laboratori, letture animate ed una grande merenda all’aperto.

Marcelli di Numana – da sinistra, Francesco Subissati, il prefetto Antonio D’Acunto, il sindaco Tombolini, la dirigente scolastica Annarita Durantini 

Nutritissima la presenza istituzionale all’evento, con il prefetto dott. Antonio D’Acunto, il questore dott. Oreste Capocasa, l’assessore regionale Moreno Pieroni, il sindaco di Sirolo Moreno Misiti, il maggiore Raffaele Conforti comandante della Compagnia CC di Osimo, il maresciallo Alfio Russo comandante della stazione CC di Numana, il capo I^ Cl. Laura Vinci comandante del locale Ufficio Capitaneria di Porto, il vicepresidente del Parco del Conero Fabia Buglioni.

Il parroco Don Guerriero Giglioni ha benedetto la struttura prima del taglio del nastro.

I vincoli progettuali del nuovo Plesso

L’Amministrazione Tombolini aveva preso la decisione di trasferire le attività scolastiche dal vecchio plesso “Elia”, sito al centro del paese e privo dei requisiti di sicurezza previsti dalla normativa antisismica, alla nuova struttura che sarebbe sorta nella frazione di Marcelli. Nella gara di appalto erano stati chiaramente indicati i vincoli progettuali del nuovo edificio: protezione antisismica della struttura ai massimi livelli, alto risparmio energetico con pannelli fotovoltaici, suddivisione degli spazi interni ed esterni ottimizzata in funzione dei consigli e suggerimenti offerti dai docenti.

Per ridurre i costi ed ottimizzare i tempi, l’iter progettuale è stato seguito dall’ing. Adriano Agnesi in strettissima collaborazione con l’ufficio tecnico comunale diretto dal geom. Enrico Trillini.

La gara di appalto, indetta a ridosso del Natale 2016, era stata vinta dalla Ditta Subissati, naturalmente presente alla cerimonia con il dott. Francesco Subissati e tutto lo staff tecnico, azienda di Ostra Vetere specializzata in strutture in legno che ha realizzato recentemente anche il nuovo centro civico agli Svarchi. Il costo totale dell’intervento ammonta a circa 700mila euro.

Marcelli di Numana – L’esterno del nuovo plesso scolastico

La nuova scuola “Elia” ha una superficie di circa 600 mq ed è strutturata ad un solo piano su fondazioni in cemento armato e con pannelli di legno lamellare. Gli spazi all’aperto sono coperti da un grande pergolato in legno che si sviluppa sull’intero fronte della scuola. Ogni classe ha il suo giardino per permettere attività didattiche all’aperto ed è presente una grande aula polifunzionale da dedicare alle attività di gruppo.

Importanti lavori di ristrutturazione e riqualificazione sono stati decisi anche per il vicino plesso “G. Rodari”, concordati con le insegnanti: tinteggiatura interna ed esterna, installazione di porte di accesso alle aule in alluminio con maniglione antipanico, manutenzione straordinaria dell’impianto di riscaldamento ed elettrico, riqualificazione dell’area verde del plesso e realizzazione di un campetto sportivo esterno in gomma per l’attività motoria degli alunni.

«Siamo orgogliosi di essere riusciti ad inaugurare addirittura con un anno di anticipo sui tempi promessi alla cittadinanza il nuovo polo scolastico – ha affermato il sindaco Tombolini – e posso annunciare che abbiamo iniziato l’iter amministrativo per il secondo stralcio dell’opera, di importo pari a 300mila euro circa, destinato alla nuova scuola materna».

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Fate come vi pare, ma non siate stupidi!

Breve reportage sul professor Matteo Bassetti al Festival osimano del Giornalismo d’inchiesta delle Marche


Camerano, 12 settembre 2021 – C’è questo fatto dello scorso venerdì, quello del professor Matteo Bassetti (al centro nella foto) – infettivologo e direttore della Clinica Malattie Infettive Ospedale Policlinico San Martino di Genova – ospite al Teatro Torquis di Filottrano della decima edizione del Festival del Giornalismo d’inchiesta delle Marche.

C’è la reazione sui social alla notizia pubblicata da Corriere del Conero, da parte di centinaia di lettori o pseudo tali, che hanno letteralmente massacrato Bassetti per il suo ardire a partecipare ad un festival giornalistico, lui che: “giornalista non è”, “più divo televisivo che infettivologo”, “stattene a casa, merda”, “vergognati, sei al soldo delle Bigfarma e racconti un sacco di balle”, e altre simili amenità postate dai tantissimi laureati all’Università dell’insulto-ignoranza-maleducazione.

A salutarlo, l’altra sera a Filottrano, c’erano il Prefetto di Ancona Darco Pellos, il presidente dell’Ordine dei giornalisti delle Marche Franco Elisei, l’ex sindaco di Osimo Stefano Simoncini che il Covid ha costretto su una carrozzina, lo staff organizzativo dello Ju-Ter Club e di +76, una platea di spettatori contingentata dalle normative antivirus e tantissime forze dell’ordine: Carabinieri, Polizia, Digos, Polizia Locale.

Da emerito ignorante in materia di pandemie, possessore del Green Pass (senza il quale non avrei potuto essere lì, né svolgere la professione di giornalista che racconta eventi e partecipa alle conferenze stampa, senza per questo sentirmi costretto, discriminato o defraudato della mia libertà d’espressione o di movimento), ho passato oltre due ore ad ascoltare Bassetti. E la conclusione è che mi è piaciuto sia come uomo sia come medico. Mi piace il suo modo schietto e diretto nel raccontare, il suo parlar chiaro senza timore di mandare a quel paese chi dice stronzate (modus che mi appartiene), la sua preparazione che non mi appartiene affatto.

Pensatela come vi pare. In natura, ogni specie ha il dovere di fare qualunque cosa in suo potere per salvaguardarsi, iniziando dal singolo e dalla cerchia parentale. Non esiste una regola o un protocollo, esiste l’istinto, nel caso del genere umano il buon senso, specialmente quando il nemico da combattere non si conosce e le azioni vanno inventate lì per lì e pesate in base alle sue reazioni. Inoltre, gli errori vanno messi in conto. Per cui, al di là delle mie impressioni personali, ecco alcune cose dette l’altra sera in ordine sparso da Bassetti. Leggetele come vi pare.

“Quando la critica diventa violenza, allora è inaccettabile”; “Noi siamo fortunati, chi protesta contro i vaccini dovrebbe pensare a tutti quei Paesi che ci invidiano il nostro accesso alle cure. In Africa è stata vaccinata solo il 2% della popolazione”; “il nostro sistema sanitario è uno dei tre migliori al mondo”; “in un mese, durante la fase acuta della pandemia, alcuni medici ed infermieri hanno accumulato fino a 230 ore di straordinario, e su quello non hanno avuto un euro”; “per dedicarci completamente al Covid, abbiamo chiuso gli altri reparti e questo non è più accettabile”; “quando la politica entra nella medicina fa un grande casino, ognuno faccia il suo mestiere”; “ho molta paura di quella politica che fa l’anti-scienza”.

A Matteo Bassetti piace la televisione? È vero. Nelle 50 stanze della terapia intensiva al San Martino, grazie ad una donazione del Rotary di Genova ha fatto installare 50 televisori: “i pazienti non potevano sentire la voce per via dei respiratori accesi, ma almeno vedevano delle immagini in movimento anziché una parete bianca”.

Non vedo l’ora di poter fare il terzo richiamo del vaccino. Non perché sia un maniaco delle inoculazioni, tutt’altro. Semplicemente perché al momento la medicina non ha altro da offrire per combattere le varianti del Covid e, come ha spiegato Bassetti: “le varianti si sviluppano proprio là dove il tasso di vaccinazione è stato molto basso, non a caso sono arrivate dall’Inghilterra, dal Brasile, dall’Africa…” Scuole di pensiero… In ultimo, ma questo lo dico io, fate un po’ come vi pare ma non siate stupidi né tantomeno violenti!

© riproduzione riservata


link dell'articolo