La “Rodari” al Miur

La classe seconda ha ritirato a Roma il premio del Concorso indetto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dalla Lega Nazionale Italiana ricordando Leonardo Da Vinci

Numana, 13 aprile 2019 – Grande emozione ieri mattina nelle stanze del Miur a Roma dove sono stati premiati 26 piccoli artisti della classe 2ª della Scuola Primaria a tempo pieno Gianni Rodari di Numana (Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II di Numana-Sirolo).

I bambini, con la presentazione dell’elaborato Sulle orme di Leonardo sono risultati primi nella categoria Scuola Primaria nell’ambito del concorso nazionale Leonardo 500, il genio, la natura, l’acqua e il mare.

Il bando, nato in occasione dei 500 anni dalla morte di Leonardo Da Vinci (1519), dal lavoro congiunto tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Lega Navale Italiana per cercare di portare nelle scuole il senso dell’amore per il mare, per l’ambiente, per la vela e l’amore per tutto quello che appartiene alla nostra penisola circondata da acqua – rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie per l’anno scolastico 2018/2019 –  ha visto la partecipazione di 120 scuole.

La Scuola Primaria G. Rodari di Numana, con la classe seconda guidata dalle insegnati Lorena Chitarroni, Enrica Santucci e Maria Pia Bellucci si è distinta per essere stata “…in grado di carpire completamente il messaggio che si voleva far recepire su Leonardo, a dimostrarlo la forte creatività degli alunni partecipanti: questi hanno di fatto saputo catapultare gli studi naturalistici delle opere di Leonardo da Vinci nella realtà e nelle problematiche ambientali moderne, come dimostrano i disegni raffiguranti ipotetiche macchine aspira plastiche dai fondali marini.

Alla presenza dei vertici di tutte le autorità presenti, compresi il sindaco di Numana Gianluigi Tombolini, il vicesindaco assessore Gabriele Calducci, la dirigente scolastica Annarita Durantini e tutti i genitori, gli allievi della classe seconda  hanno ritirato il meritato premio carichi di orgoglio ed emozione.

Ai vincitori: Amico Carolina, Azzurro Giulio, Bagescu Ines, Battellini Rebecca, Bracaccini Alessandro, Bregaj Francesca, Bundo Jhon, Carbonari Elena, Cardinali Lucia, Casson G. Jasper, De Colle Chloe, De Colle Emma, Dolcini Emily, Gherman Melissa, Gioacchini Mariarita, Girolomini Tommaso, Langner David, Magrini Tristan, Manti Tommaso, Marinelli Nicole, Mengarelli Giulia, Pascaru Vanessa, Perchiazzo Ginevra, Risitano Irene, Ulisse Raffaele, Vitali Vittoria, la possibilità di effettuare un percorso di avvicinamento alla vela presso la Lega Navale Italiana – Sezione di Numana.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primo Maggio con mascherina

Nessun corteo, nessuna bandiera, nessun concerto, pochi vaccini


1 maggio 2021 – Oggi, esattamente come un anno fa. E questo editoriale potrebbe finire qui. Trecentosessantacinque giorni fa, giorno più giorno meno, uscivamo da una dura segregazione forzata in casa dovuta ad una pandemia ignorata da tutti. Erano i giorni degli striscioni ai balconi che recitavano “andrà tutto bene”, “insieme ce la faremo”. Invece, a distanza di 12 mesi siamo ancora qui a misurare quotidianamente i morti per Covid e le persone in quarantena. A registrare l’evoluzione di un virus che sembra invincibile con la sua capacità di trasformarsi in cento varianti sparse nel mondo sempre più aggressive.

Prima ondata, segregazione in casa, apertura; seconda ondata, chiusure forzate; regioni gialle, arancioni, rosse. Obbligo dell’uso delle mascherine, del lavaggio delle mani, del rispetto delle distanze… Traffici e frodi per una bombola d’ossigeno introvabile, gli speculatori dei respiratori, le terapie intensive al collasso, bare accatastate in un magazzino qualsiasi, morti mai consegnati ai parenti. Variante inglese, brasiliana, indiana… E poi l’arrivo dei vaccini, i ritardi nelle consegne, i furbetti del “vax prima io” o del “no vax”…

A riviverli così, questi ultimi 12 mesi, ci rendiamo conto che il vocabolario non ci appartiene. Fatti, accadimenti, decisioni e comportamenti alieni al genere umano. Invece no, è tutto vero, reale. È successo nel nostro quotidiano, sta succedendo e continuerà a succedere. Alla faccia di chi fa finta di niente o bolla tutto come un enorme complotto ordito per governare e soggiogare il popolo, per togliergli ciò che di più sacro esiste: libertà e lavoro.

Oggi, festa dei lavoratori, la libertà del popolo è legata ad una vaccinazione di massa che va troppo a rilento e i lavoratori, stremati dal rispetto delle regole anticoronavirus e con il fiato corto dietro le mascherine, non hanno nulla da festeggiare. Un po’ perché in tanti il lavoro l’hanno perso, altri perché non hanno più i fondi necessari a sostenere l’attività.

Niente celebrazioni dunque, niente cortei, bandiere al vento o concerti in piazza com’era uso fare fino a un paio d’anni fa. Non ci sono i presupposti. Sarà un Primo Maggio con la mascherina: unico orpello concesso in tempo di pandemia.

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