Università Ancona – Nuovo corso di laurea in Tecniche della Costruzione

Preparerà alla professione nel ciclo triennale per una corretta gestione del territorio. Alla presentazione sono invitati i dirigenti scolastici degli istituti superiori per geometri

Ancona – Dall’Anno Accademico 2018-19 presso l’Università Politecnica delle Marche sarà attivo il corso di laurea in “Tecniche della Costruzione e Gestione del Territorio”. Si tratta di un corso professionalizzante che ha come obiettivo principale quello di fornire competenze che preparino alla professione all’interno del ciclo dei tre anni. Il corso di laurea si inserisce in un più ampio accordo tra UNIVPM ed i Collegi dei geometri e dei geometri laureati delle Marche.

Per presentare le novità del corso, la sua struttura didattica e gli sbocchi occupazionali si terrà una conferenza stampa giovedì 29 marzo alle ore 12:00 presso il Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche, in via Menicucci 6 ad Ancona (5° piano).

Saranno presenti:

il Rettore Prof. Sauro Longhi
il Prof. Marco D’Orazio 
il Comitato di Coordinamento Regionale dei Collegi dei Geometri e dei Geometri Laureati delle Marche 
i Presidenti dei Collegi Provinciali e Circondariali di Geometri

Alla conferenza sono invitati tutti i dirigenti scolastici degli istituti d’Istruzione Superiore per Geometri delle Marche.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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