Studenti da tutta Italia per conoscere l’Univpm

Al via le giornate di orientamento, dal 5 al 12 febbraio, per scegliere il proprio percorso di studi, pensando alla professione del futuro, tra 46 corsi diversi, 4 interamente in lingua inglese e 3 con la possibilità della doppia lingua. Ospite il ct della nazionale di volley femminile Davide Mazzanti.

Ancona – Non esiste una professione adatta ad un uomo o ad una donna, esistono diverse professioni a seconda delle diverse passioni delle studentesse e degli studenti. E all’Università Politecnica della Marche, che conta una percentuale di laureati occupati sopra la media nazionale e ben 5 dipartimenti eccellenti nella ricerca secondo il Miur, si può scegliere il proprio percorso di studi pensando alla professione del futuro tra 46 corsi diversi, 4 interamente in lingua inglese e 3 con la possibilità della doppia lingua (italiano e inglese), più i nuovi due corsi di laurea professionalizzanti.

Progetta il tuo futuro 2017, con ospite Brunori Sas

Per vedere e toccare con mano ciò che accade nelle aule e nei laboratori e sciogliere i primi dubbi dei ragazzi chiamati a pensare il loro domani, l’Univpm organizza, come di consueto, le giornate di orientamento, dal titolo “Progetta il tuo futuro” che si terranno il 5, 6, 7, 8, 9 e 12 febbraio. Si tratta di un format consolidato, con incontri informativi sui servizi e sull’offerta didattica per accompagnare i ragazzi verso una scelta consapevole e in linea con la propria idea di futuro. Ogni anno vengono accolti circa 5 mila studenti provenienti un po’ da tutta Italia, soprattutto dalle Marche, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria e Puglia.

Le attività iniziano alle 9.00, in Aula Magna di Ateneo, nel polo Montedago ad Ancona, con il saluto del Rettore Sauro Longhi. Saranno poi presentati i corsi dell’Ateneo, i servizi, le opportunità per gli studenti e infine i ragazzi assisteranno ad una lezione universitaria. Quest’anno ci sarà un ospite d’eccezione, Davide Mazzanti, allenatore della nazionale di Pallavolo femminile che durante la mattina del 7 febbraio racconterà la sua esperienza sportiva e il progetto innovativo su cui sta lavorando insieme all’Univpm, sull’uso dei sistemi di visione per la misura delle performance delle atlete.

Progetta il tuo futuro 2017, la folla di studenti nell’atrio davanti all’Aula Magna

Fuori dall’Aula Magna i ragazzi potranno parlare con i docenti di Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze ma anche con gli studenti dell’Univpm che faranno loro da tutor, dei veri testimoni del percorso universitario, che forniranno risposte pratiche alle tante domande che potrebbero sorgere sui corsi, gli esami e i metodi di studio.

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo