Premio Ankon, Diamoci una mano Racconti di vita in Lock-down

Premiate, con la consegna di 30 computer donati dal Rotary Club Ancona, le Scuole Podesti, Volta e Fermi

Ancona, 6 febbraio 2021 – Il concorso Ankon Diamoci una mano “Racconti di vita in lock-down” organizzato dal Rotary Club Ancona, era destinato ai ragazzi delle scuole medie doriche; frutto della collaborazione con l’Amministrazione comunale e i dirigenti scolastici del capoluogo. Ben 70 gli elaborati arrivati al Rotary, con una partecipazione ampia e sentita dei ragazzi supportati dai professori. Sono stati donati, dal Rotary club Ancona, 60 computer alle scuole vincitrici.

Ancona – Qui e sotto due momenti della premiazione svolta presso la Scuola Podesti

Obiettivo dell’iniziativa, aumentare le dotazioni di computer portatili nelle scuole affinché possano essere messi a disposizione dei ragazzi che ne hanno necessità. Un modo per essere concretamente vicini agli studenti, specialmente in questo periodo così particolare a seguito dell’emergenza sanitaria.

Alla premiazione delle prime tre scuole, hanno partecipato la dirigente scolastica Lorella Cionchetti dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord; Stefania Tarini, d. s. dell’Istituto  Comprensivo Posatora Piano Archi, il presidente del Rotary Club Ancona Francesco Fatazzini e l’assessore alle Politiche Educative, Tiziana Borini.

Al primo posto si è classificata la Scuola Podesti con l’elaborato della classe 2ª C che si è aggiudicata 15 personal computer;

al secondo posto, la Scuola Volta  con l’elaborato della 3ª B, premiata con 10 p.c.;

terzo posto per la Scuola Fermi con l’elaborato della classe 3ª A, premiata con 5 p.c. portatili.

Sabato 6 febbraio verranno premiate le altre tre  scuole: Donatello, Pascoli e Conero.

«È un importante esempio di buone pratiche a livello cittadino e di sinergia tra Amministrazione, mondo dell’associazionismo e scuola – ha detto l’assessore Tiziana Borini – Un valore aggiunto e un insegnamento anche per i nostri ragazzi, sotto il profilo dell’educazione civica. A tal proposito, segnalo l’ottimo lavoro svolto dalla scuola Podesti sul tema della Giornata della Memoria, con un particolare percorso didattico sulla figura di Anna Frank».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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