Piano Scuole: 520mila euro i fondi destinati al Comune di Ancona

Terminati i sopralluoghi è in dirittura d'arrivo il programma degli interventi negli Istituti comprensivi per la sicurezza anti Covid-19

Ancona, 15 luglio 2020 – Ammontano a 520mila euro i fondi destinati al Comune di Ancona dal Miur attraverso il Pon 2020 (Fondi strutturali europei) per realizzare piccoli interventi di adattamento degli spazi e degli ambienti scolastici del territorio volti ad adeguare le strutture alle normative di sicurezza anti Covid in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico.

Per far fronte a questa mole di attività che coinvolge più soggetti, in campo un gruppo di lavoro del Comune in stretta collaborazione con i dirigenti d’istituto. Una serie di incontri e sopralluoghi che consentiranno di riorganizzare gli spazi dove saranno accolti bambini e ragazzi fino alla secondaria di primo grado e, proprio nei prossimi giorni, si terranno gli accertamenti conclusivi prima di passare alla fase operativa che dovrà adeguare le scuole alla nuova realtà organizzativa del prossimo anno scolastico.

Ancona – Due momenti dei sopralluoghi nelle scuole

IL PERCORSO

Tutto ha preso avvio il 1° luglio scorso quando è stata formalizzata l’istituzione di un tavolo di lavoro tecnico per coordinare questa attività, formato da geometri, ingegneri e vari funzionari di vari uffici, in tutto 12 tecnici, dal Direttore Generale del Comune e dagli Assessori ai Lavori Pubblici, alle Politiche Educative e alle Manutenzioni.

Obiettivo, quello di provvedere agli interventi di edilizia leggera per la sistemazione delle aule in modo che vengano adeguate alle nuove indicazioni ministeriali. A ciò si aggiunge l’acquisizione di arredi come banchi monoposto, meno ingombranti, oppure sedie con tavolinetti pieghevoli. A questo proposito sono stati già stanziati dall’Amministrazione circa 25 mila euro, suddivisi tra gli 8 istituti comprensivi (vedi tabella).

Al termine della settimana dei sopralluoghi è stata redatta per ogni Istituto Comprensivo dai tecnici una scheda riepilogativa degli interventi necessari.

Ieri, 14 luglio,  dopo aver ricevuto dal Ministero le indicazioni da adottare per il distanziamento degli alunni all’interno delle varie aule con i parametri individuati, i tecnici dell’Amministrazione hanno riesaminato le schede per rivalutare gli spazi. «Tra domani e venerdì mattina – spiega l’assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini – si terrà una nuova serie di incontri con i dirigenti scolastici per esaminare le risultanze delle verifiche effettuate e condividere i verbali delle conferenze dei servizi previste dal piano scuole, e programmare gli interventi da realizzare prima dell’inizio dell’anno scolastico, consentendo così il regolare avvio delle lezioni. Tutto questo lavoro certosino – conclude la Borini – si è reso possibile grazie allo spirito di collaborazione che si è instaurato fra Amministrazione e mondo della scuola».

Ancona – Tiziana Borini, assessore alle Politiche educative

Nonostante tali impegni, L’Amministrazione ha lavorato anche per la prossima partenza del cantiere del secondo stralcio dell’elementare Domenico Savio per 1,5 milioni di euro. Ovviamente, in questa situazione i lavori di miglioramento sismico delle quattro scuole: Media Montesicuro – Primaria Montessori – Primaria Pietralacroce – Infanzia Manzotti, per un importo complessivo di 1.210.000,00 euro, dovranno slittare per far fronte all’emergenza creata dal Covid-19.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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