Il giovane recanatese Pierfrancesco Giommi come Pirandello

L’allievo della 2ª D del liceo classico Giacomo Leopardi, su stimolo dato dalla sua insegnante Giuseppina Montironi, premiato ad Agrigento per un suo corto teatrale ispirato ad una novella dello scrittore e premio Nobel agrigentino

Recanati, 16 maggio – Ha lavorato in modo autonomo, su stimolo dato dall’insegnante, la professoressa Giuseppina Montironi. Ha cominciato con la lettura e l’approfondimento della novella Il  treno ha fischiato. Pierfrancesco Giommi, 2ª D,  Liceo classico Giacomo Leopardi di Recanati, ritirerà il 18 maggio al Teatro Pirandello di Agrigento uno dei premi speciali messi in palio dal Miur con il concorso Uno, nessuno e centomila.

La Commissione ne ha riconosciuto il merito perché “ha saputo cogliere il pensiero dell’autore con un’apprezzabile cura di dettagli“. Inoltre la trasposizione è stata ritenuta “originale e avvincente“.

Recanati – Pierfrancesco Giommi e la sua professoressa Giuseppina Montironi

«Ho letto per la prima volta Pirandello durante l’ultimo anno della scuola media – afferma Pierfrancesco Giommi -. Se non ricordo male, leggemmo due sue novelle, “Il treno ha fischiato” e  “La patente”. L’anno successivo rincontrai l’autore rileggendo altre novelle ed inoltre, per le vacanze estive, la mia professoressa mi assegnò uno dei suoi libri più celebri, “Il fu Mattia Pascal ” che mi colpì per l’attualità dei suoi temi nonostante fosse stato scritto più di un secolo fa».                                                                                      Indetto dal MIUR in collaborazione con il Distretto Turistico Valle dei Templi, La Strada degli Scrittori, la Fondazione Teatro Luigi Pirandello di Agrigento, l’Accademia BB. AA. Michelangelo, il Festival Kaos e il Comune di Agrigento col patrocinio del MAECI, il concorso Uno, nessuno e centomila conta la sua seconda edizione.

Il premio Nobel Luigi Pirandello

Ha preso il via l’anno scorso in occasione dei 150 anni dalla nascita dello scrittore agrigentino e premio Nobel, Luigi Pirandello. Di carattere internazionale, attraverso un bando lanciato lo scorso dicembre, ha coinvolto anche le scuole italiane all’estero ed è inserito dalla Farnesina nel Programma Italia, Culture, Mediterraneo. Il regolamento richiedeva la realizzazione della sceneggiatura di un corto teatrale ispirato ad una novella dello scrittore, ed era rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado.

I ragazzi premiati parteciperanno da oggi, mercoledì 16, al 18 maggio ad eventi e attività culturali: sono previsti laboratori creativi, visite a siti artistici e storico-archeologici, incontri. Sarà, per la seconda volta, un’occasione unica di confronto e scambio culturale. Ragazzi e ragazze che interagiranno riuniti da un’iniziativa legata al teatro, alla scrittura creativa e alla drammatizzazione.

 

redazionale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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