Ancona – Premiate alle Muse le scuole vincitrici del concorso Energicamente

In piazza Pertini sport e laboratori per la Festa dell’Energia

Ancona – Tanti premi e riconoscimenti per le scuole anconetane che hanno preso parte al concorso “Energicamente” suddiviso in due sezioni, “Ri-energy” e “Green pirates” indetto da Estra Prometeo. La cerimonia di premiazione si è svolta ieri mattina nella sala gremita del Ridotto del Teatro delle Muse alla presenza dell’assessore alla Cultura Paolo Marasca, del presidente di Estra Prometeo Marco Gnocchini e della presidente di Legambiente Marche Francesca Pulcini. In platea tantissimi bambini, accompagnati da genitori e insegnanti.

Paolo Marasca, assessore alla Cultura del Comune di Ancona

Sul podio di Green Pirates la classe quinta A della scuola primaria Levi dell’istituto comprensivo Pinocchio Montesicuro che ha ottenuto il primo premio. Medaglia d’argento alla quinta B della scuola primaria Da Vinci dell’istituto comprensivo Raffaello Sanzio di Falconara mentre al terzo e quarto posto si sono piazzate rispettivamente la terza B dell’istituto comprensivo Gandiglio di Pesaro e la quinta A della scuola Da Vinci dell’istituto comprensivo Raffaello Sanzio di Falconara che ha così fatto il bis in classifica.

Sala del Ridotto del Teatro delle Muse: tutti i premiati

Premi al merito anche alla classe prima A e alla quinta A della secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Marina di Montemarciano. In palio per i vincitori buoni per l’acquisto di materiali ludico-didattici. Riguardo il contest Ri-energy rivolto alle famiglie il primo classificato è stato Giorgio Candelaresi con la figlia Irene della seconda B dell’istituto scolastico di Montemarciano. Per loro un buono in gas metano del valore di 1000 euro.

Secondi in classifica Daniela Fagioli e il figlio Federico Orciani della quinta B dell’istituto scolastico Dante Alighieri, come Elisa che con la mamma Stefania Albini ha vinto il terzo premio. Per loro rispettivamente un buono da 800 euro e uno da 600 euro per la fornitura di gas metano. Infine al quarto posto Egiziano Salvetti e il figlio Federico della seconda A dell’istituto scolastico di Montemarciano che hanno avuto un buono da 400 euro.

La partecipazione a Energicamente ha riguardato nelle Marche e nell’Umbria ben 24 scuole ed è oggi uno dei più importanti progetti didattici del Centro Italia, dove ha coinvolto fino ad oggi oltre 6mila ragazzi. I percorsi didattici sul tema dell’energia si sviluppano attraverso il lavoro di gruppo e si avvalgono di esperimenti sui temi dei cambiamenti climatici, effetto serra, efficienza energetica ed energie rinnovabili, in un quadro generale legato agli stili di vita sostenibili.

«Grazie a questa iniziativa i bambini hanno imparato tanto – ha dichiarato Marasca- la sfida del futuro è proprio quella di capire come agire in maniera più sostenibile per il bene del pianeta, sensibilizzando le giovani generazioni».

«Vedere una sala così piena e colorata mette subito allegria – le parole di Gnocchini- c’è una comunità che sta crescendo e in questo caso sono i bambini ad avere molto da insegnare a noi adulti. Prometeo attraverso questa iniziativa ha voluto dimostrare la propria vicinanza alle famiglie, al mondo della scuola e al territorio».

Francesca Pulcini di Legambiente Marche

“Vogliamo immaginare le città del domani come luoghi più verdi e più vivibili per le generazioni future – ha dichiarato Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche – per questo da anni, grazie a questo fondamentale progetto promosso da Estra Prometeo in collaborazione con Giunti Progetti Educativi, informiamo gli studenti e le loro famiglie sull’importanza delle fonti rinnovabili, rendendoli, così, cittadini più consapevoli».

La festa dell’energia, promossa da Estra Prometeo in collaborazione con il Comune e Legambiente Marche, è proseguita in piazza Pertini dove a partire dalle 10 si sono susseguiti per tutta la giornata momenti ludici, laboratori, manifestazioni sportive e l’originale festa degli aquiloni. Tanti gli attori coinvolti tra Legambiente, Talent, PM Model, Ludobus, E-movere, e le tante associazioni sportive dell’Estra Prometeo Sport Club.

I numeri di Energicamente nelle Marche e in Umbria:

Marche

15 scuole – 37 classi – 882 alunni – 17 docenti

Umbria

7 scuole – 5 classi – 331 alunni – 7 docenti

 

redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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