Ancona – “Meccatronica” con Maria Chiara Carrozza

Per conoscere le opportunità tecnologiche che saranno protagoniste del nostro futuro e prepararsi al meglio ad Ecapital la business plan competition, sono stati organizzati tre seminari con relatori di rilievo e un hackathon all'Unvipm. Lunedì 16 ottobre alle 14:30 l'ex Ministra e prof. Maria Chiara Carrozza parlerà di "Meccatronica".

Ancona – La tecnologia entra nella nostra vita, tra Silver age living, Meccatronica e Internet of things. Per conoscere le opportunità tecnologiche che saranno protagoniste del nostro futuro e prepararsi al meglio ad Ecapital la business plan competition, sono stati organizzati tre seminari con relatori di rilievo e un hackathon.

Ancona – Il pubblico presente al Seminario Silver age living dell’11 ottobre con Fabrizio Renzi

Aula gremita per il primo seminario mercoledì 11 ottobre con Fabrizio Renzi, direttore tecnologia e innovazione di IBM che ha incantato i ragazzi parlando loro di intelligenza artificiale ma soprattutto dell’uomo ancora in vantaggio sulla macchina grazie al suo senso comune e ai ragionamenti correlati

Il prossimo seminario dal titolo “Meccatronica”  in programma lunedì 16 ottobre alle 14:30 in aula Magna d’Ateneo (Polo Monte Dago Ancona) vedrà protagonista l’ex Ministra e prof.ssa Maria Chiara Carrozza.

Maria Chiara Carrozza

Quali saranno gli sviluppi che la robotica produrrà nel prossimo futuro non solo nelle attività produttive, ma soprattutto nei servizi? La relatrice prof. Maria Chiara Carrozza, già Rettrice della Scuola Superiore S’Anna di Pisa e Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, introdurrà gli sviluppi che la robotica produrrà nella IV Rivoluzione Industriale e presenterà anche il suo libro “I robot e noi” edito da Il Mulino.

Il libro “I robot e noi” – Viviamo in una nuova era robotica. È l’era in cui i robot, una volta solo supporto industriale, escono dalle fabbriche e iniziano ad abitare altri luoghi: l’interno del corpo umano, il mondo sottomarino, lo spazio. È l’era in cui i robot vivono in mezzo a noi, ci aiutano, ci connettono, a volte ci sostituiscono.

Soprattutto, i robot, interagendo con noi, ci cambiano e cambiano la nostra società. Il libro di Maria Chiara Carrozza, ci insegna che capire l’evoluzione della robotica è fondamentale per comprendere la sfida culturale e politica della quarta rivoluzione industriale. Intraprendere questo viaggio nella robotica, quindi, significa fare un viaggio nel futuro dell’umanità.

I Seminari – I tre seminari sono stati pensati per aiutare i giovani a focalizzare le loro idee d’impresa nei settori oggetto del bando ECAPITAL e favorire la partecipazione al prossimo Hackathon tematico del 20 e 21 Ottobre presso l’Aula Polifunzionale Univpm nel Polo di Monte D’ago incentrato sulle tematiche dell’intelligenza artificiale nel Silver Age Living, della robotica e dell’internet delle cose per lo sviluppo di soluzioni innovative.

Il progetto Ecapital – Business plan competition, nato ad Ancona nel 2001 e giunto alla 17° edizione, sorge con l’obiettivo di stimolare i giovani a realizzare start up innovative attraverso un percorso formativo e premi in denaro per un ammontare complessivo di 200.000 euro messi in palio dalla Fondazione Marche. E’ possibile iscriversi fino al 31 ottobre 2017. La partecipazione al concorso, ai seminari, all’Hackathon ed alla formazione Ecapital è completamente gratuita.

 

redazionale

 

 


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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