Ancona – La Scuola Antognini si aggiudica la Bandiera Verde

Promossa dalla Fondazione Fee, è stata consegnata ieri in Comune

AnconaTra tanti applausi delle quattro classi – due quarte e due quinte – della scuola primaria Antognini è stata consegnata ufficialmente ieri all’istituto la Bandiera Verde promossa dalla Fondazione Fee (la stessa delle Bandiere blu), assegnata alla scuola dorica per l’impegno profuso durante tutto lo scorso anno scolastico in tema di sostegno e promozione della sostenibilità ambientale attraverso la realizzazione di obiettivi educativi, gestione ecologica della scuola, con un percorso di educazione alla cittadinanza attiva, per favorire l’acquisizione dei valori del rispetto dell’ambiente, del territorio, della civile convivenza.

Gli studenti, circa 150, sono giunti nella sala ex consiglio comunale a Palazzo del Popolo dopo aver percorso le vie della città. Qui, alla presenza del sindaco Valeria Mancinelli, dell’assessore alle Politiche Educative Tiziana Borini, della dirigente Daniela Romagnoli, del professor Camillo Nardini responsabile Echo School Marche, delle insegnanti Miriam Angelucci e Lara Brunelli responsabili di Echo School per le Antognini, con la partecipazione delle docenti Rita di Feo, Carla Cavicchia, Sabrina Soggioro, Alice Brunelli, Francesca Petraccini, (accompagnati anche da alcuni genitori rappresentanti di classe), è stata consegnata la Bandiera Verde agli alunni della scuola.

Eco -Schools è un programma internazionale promosso dalla Fee (Foundation for Environmental Education), ed è attivo ormai da decenni con innumerevoli nazioni e migliaia di scuole. Con 14 milioni di studenti e oltre 40.000 scuole iscritte, è il programma di educazione alla sostenibilità più realizzato al mondo.

«Questa assegnazione della Bandiera Verde – ha affermato l’assessore alle Politiche Educative, Tiziana Borini –  si inserisce nel più ampio progetto del Comune di Ancona per educare al decoro della città. Il progetto “Io decoro Ancona, e tu?” è giunto alla sua seconda edizione. Nelle scuole si sta già lavorando per la creazione dei progetti che verranno premiati dopo le vacanze natalizie e che vedranno gli studenti delle scuole primarie in particolare, protagonisti di un nuovo cammino per vivere al meglio la città. I bambini distribuiranno multe morali a quei cittadini adulti che non si comporteranno  correttamente contravvenendo al rispetto per l’ambiente».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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