Loreto – La scuola elementare Marconi pronta per l’anno scolastico 2018 – 2019

Interventi di ristrutturazione per 1 milione di euro

Loreto – I tecnici e gli amministratori del Comune hanno illustrato a genitori e dirigenza dell’Istituto Comprensivo Solari l’esito dello studio di vulnerabilità sismica delle Scuole Marconi.

All’incontro, oltre al sindaco Niccoletti e gli assessori Ascani ai Lavori pubblici e Mariani Pubblica istruzione, hanno partecipato in rappresentanza della Regione Marche l’assessore regionale Pieroni e il funzionario ingegner Paola Ciriaco.

L’ex sindaco di Loreto, oggi assessore regionale Moreno Pieroni

Come noto il plesso è stato lesionato dal sisma del 24 agosto 2016 e, nonostante fosse risultato inagibile solo il primo piano, l’amministrazione aveva ritenuto opportuno trasferire tutti i 350 studenti presso le aule della scuola secondaria Lotto e quelle di un istituto privato con cui ci si era convenzionati.

Una situazione, allo stato, che rimarrà invariata anche per l’anno scolastico 2017 – 2018.

Lo studio di vulnerabilità, eseguito da uno studio associato di professionisti vincitore del bando, ha rilevato la necessità di interventi per circa 1 milione di euro. Un investimento considerevole che prevede il rinforzo interno di solai e murature, attraverso l’installazione di telai di acciaio che legheranno tutta la struttura senza comprometterne l’aspetto funzionale ed estetico.

Il complesso scolastico “G.Marconi” in Via Marconi, 34 a Loreto

La stessa struttura in muratura delle scuole Marconi si è rilevata in buone condizioni, ampiamente adeguata per un intervento di ristrutturazione sismica che ne permetterà il completo riutilizzo.

Gli interventi dell’ingegnere Paola Ciriaco e dell’assessore Pieroni, in rappresentanza della Regione Marche, hanno sottolineato come il Comune di Loreto rientri tra quelli beneficiari dei fondi per la ristrutturazione scolastica post terremoto, precisando che l’ordinanza di assegnazione avverrà entro il mese di novembre 2017.

Una volta avvenuta l’assegnazione dei fondi ed approvato dalla commissione regionale il progetto esecutivo, per i lavori di ristrutturazione occorreranno circa 12 mesi. Dunque, la previsione per la riapertura del plesso sarà per l’anno scolastico 2018/2019.

Prima di questa data, gli alunni non potranno riappropriarsi della loro storica scuola elementare.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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