La scuola G. Verdi di Loreto riapre lunedì 29 novembre

Il sindaco Pieroni ha firmato l’ordinanza. Restano chiuse le mense scolastiche fino a venerdì 3 dicembre. Potenziato il trasporto scolastico

Loreto, 27 novembre 2021 – «Care concittadine e cari concittadini, ho firmato poco fa l’ordinanza con la quale si dispone la riapertura della scuola Verdi a partire da lunedì prossimo (29 novembre, ndr). Resteranno chiuse in via precauzionale invece le mense, sia della Verdi che delle altre scuole primarie, fino al prossimo 3 dicembre incluso. Pertanto, le lezioni si terranno in presenza al mattino e in Dad nel pomeriggio».

Loreto – La scuola primaria G. Verdi

Queste le parole con cui il primo cittadino, Moreno Pieroni, ha comunicato ai loretani la riapertura della scuola primaria G. Verdi, chiusa per Covid da lunedì 22 novembre.

«Insieme con il consigliere delegato Maria Teresa Schiavoni – continua il comunicato di Pieroni – abbiamo comunque deciso di aumentare la copertura del servizio di trasporto scolastico, aggiungendo un pulmino ed un autista in più per garantire un migliore coordinamento delle corse. Sappiamo che questa situazione non è semplice – conclude il Sindaco – e per questo vi ringraziamo per tutti gli sforzi che le vostre famiglie e i vostri ragazzi stanno facendo di fronte a questa situazione emergenziale che ci mette ancora una volta alla prova».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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