Marche – Vaccinazioni over 80: prenotazioni da venerdì 12 febbraio

La somministrazione delle dosi partirà il 20 febbraio. Le sedi e i punti di vaccinazione della popolazione nelle Marche

Marche, 9 febbraio 2021 – Partono le vaccinazioni anti-Covid19 ai cittadini marchigiani che hanno un’età superiore agli 80 anni: l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, lo ha comunicato oggi in una conferenza stampa insieme al presidente della Giunta regionale, Francesco Acquaroli.

Ancona – La conferenza stampa per comunicare l’avvio della vaccinazione agli over 80 nelle Marche. Da sx: Francesco Acquaroli, presidente della Regione Marche, Filippo Saltamartini, assessore regionale alla Sanità

«Ho voluto prendere parte alla conferenza – ha dichiarato il presidente – anche per testimoniare l’enorme lavoro che l’assessorato alla Sanità sta conducendo in termini di risorse umane e materiali e della forte attenzione e impegno della Regione Marche per la campagna vaccinale. La riteniamo essenziale, prioritaria sotto tutti gli aspetti, non ultimo l’alleggerimento delle strutture ospedaliere. Colgo ancora questa occasione per invitare la comunità e i cittadini a collaborare sia in tema di comportamenti per la sicurezza di tutti, sia aderendo alla campagna vaccinale che sta per partire».

Dal 12 febbraio alle ore 14 si potranno prenotare le vaccinazioni anti-Covid-19 attraverso il sistema delle Poste https://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it o tramite il numero verde 800.00.99.66

«Una volta avviata la prenotazione – ha spiegato l’assessore Saltamartini – all’utente verrà immediatamente comunicato il giorno, la sede dove verrà somministrato il vaccino e l’orario in cui ci si deve presentare al Punto di Vaccinazione. La somministrazione delle dosi vaccinali inizierà dal 20 febbraio. In circa 20 giorni contiamo di somministrare la prima dose del vaccino Pfizer-BioNTech e Moderna, considerando che gli over 80 nelle Marche sono circa 133 mila e circa 9 mila di loro vengono vaccinati nelle Rsa».

Per le persone che non sono in grado di deambulare o di essere accompagnate la vaccinazione sarà eseguita dall’Asur mediante i Medici di medicina generale ovvero dalle altre strutture territoriali ADI.

«Siamo ben organizzati – ha rimarcato l’assessore – grazie al sistema già utilizzato per lo screening che abbiamo implementato su tutto il territorio regionale. Ringraziamo tutto il personale Asur che sta affrontando l’emergenza senza risparmiarsi e chiediamo la massima collaborazione alle famiglie nel seguire i loro anziani. In relazione alle varianti del virus – ha aggiunto l’assessore – stiamo monitorando i campioni dei tamponi che sono all’esame del laboratorio di Torrette per sequenziare il virus. Stiamo effettuando anche un monitoraggio a Tolentino, Pollenza e Castelfidardo per tutti i bambini delle scuole. Al momento la situazione è sotto controllo e costantemente monitorata: se dovesse espandersi adotteremo tutte le misure necessarie».

Le sedi e i punti di vaccinazione della popolazione (PVP)

  • SAN BENEDETTO DEL TRONTO: Palazzetto dello Sport “B.Speca”
  • ASCOLI PICENO: Casa della Gioventù
  • FERMO: Fermo Forum
  • AMANDOLA: Ex Scuola Elementare
  • MACERATA: Oratorio S.Madre di Dio
  • CIVITANOVA MARCHE: Centro Civico
  • CAMERINO: Distretto sanitario
  • SAN SEVERINO: Distretto sanitario
  • ANCONA: PalaRossini
  • JESI: Palazzetto dello Sport PalaTriccoli
  • SENIGALLIA: Palazzetto dello Sport – PalaPanzini
  • FABRIANO: Palazzetto dello Sport PalaGuerrieri
  • PESARO: Vitrifrigo Arena
  • FANO: Centro Ortofrutticolo CODMA
  • URBINO: Pala Carneroli

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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