Marche Sicure – Dal 18 al 23 dicembre lo screening di massa Covid-19

Volontario e gratuito per tutta la popolazione marchigiana. Tutte le strutture coinvolte in ogni città con orari, indirizzi e modalità

Marche, 18 dicembre 2020 – È operativo da oggi il progetto di screening Covid-19 rivolto, gratuitamente e su base volontaria, alla popolazione marchigiana per la prevenzione del contagio e per garantire la tenuta sanitaria e socio-economica del tessuto regionale. «Individuare, tracciare e isolare il più possibile il virus Covid-19 è la grande arma contro la pandemia, per ridurre l’andamento della curva epidemiologica, alleviare il livello di pressione sulle strutture sanitarie e mettere in sicurezza il più grande numero di cittadini marchigiani» ha dichiarato il presidente Acquaroli.

Ancona – La presentazione del progetto screening di massa

Operazione ambiziosa fortemente voluta dalla Giunta regionale che vede le Marche prima regione ad attivare lo screening di massa diffuso, motivo, più che di orgoglio, «di consapevolezza di fare le scelte migliori e più giuste per i cittadini, nella considerazione che ciò che facciamo ha un’importante valenza sociale e sanitaria» ha specificato Acquaroli nel presentare ieri il progetto insieme all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini, alla dirigente del servizio Sanità Lucia di Furia e al direttore generale Asur Nadia Storti .

Strutture di effettuazione dei test

Il Comune di Ancona ha individuato il Palaindoor delle Palombare come luogo dove sarà possibile fare il tampone nasofaringeo rapido da venerdì 18 dicembre per dieci giorni (fino al 23 e dal 27 al 30), dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30. L’Asur organizzerà 20 postazioni all’interno della struttura, grande abbastanza per essere divisa in zone diverse per l’accoglienza, la misurazione della febbre, per lo svolgimento dei test e per l’attesa. Una navetta dedicata con percorso Piazza Cavour-Piazza Ugo Bassi – Palaindoor sarà istituita nei giorni dei tamponi.

Ancona, 18 dicembre – Avvio screening di massa al Palaindoor delle Palombare

Il Comune di Ascoli Piceno ha individuato due differenti sedi, quella del palazzetto comunale di Monticelli (via degli Iris, 13) e quella della Casa della Gioventù in zona Pennile di Sotto (piazzale Strulli), dove sono stati individuati 12 punti prelievo totali (6 per ciascuna location). Da venerdì 18 dicembre fino a mercoledì 23 dicembre, dalle 8 alle 19, sarà effettuato lo screening della popolazione attraverso l’esecuzione di tamponi antigenici.

Il Comune di Fermo ha individuato al Fermo Forum, Zona Industriale Via Giovanni Agnelli, il luogo dove verrà effettuato lo screening, in modalità drive, in assoluta sicurezza, rimanendo in auto, dal 18 al 23 dicembre (orari: mattino 8.00-14.00/pomeriggio 14.00-20.00), con criterio alfabetico. 3 punti di accettazione e 10 per l’esecuzione del tampone.

Il Comune di Macerata effettuerà lo screening di massa al Padiglione centrale del Centro Fiere di Villa Potenza, da venerdì 18 dicembre 2020 e fino al giorno 23 dicembre 2020, con orario continuato dalle ore 8 alle 20 di ogni giorno, sabato e domenica compresi.

Il Comune di Pesaro esegue lo screening nei seguenti 3 luoghi: Vitrifrigo Arena (in via Furiassi); Campus scolastico (androne liceo scientifico Marconi, in via Nanterre), Alberghiero S. Marta (strada delle Marche). I tamponi veloci gratuiti sono previsti da venerdì 18 a mercoledì 23 dicembre. Sono effettuati dalle ore 8 alle 13 e dalle ore 15 alle ore 19. Presentarsi non oltre le ore 12:45 e le 18:45.

Il Comune di Urbino ha individuato il Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica) e l’ Ex Bocciodromo comunale (via Pablo Neruda) quali punti di screening, accessibili da venerdì 18 dicembre a mercoledì 23 dicembre dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalla ore 15.00 alle ore 19.00. I cittadini interessati sono invitati a presentarsi non oltre le ore 12.45 il mattino e non oltre le ore 18.45 il pomeriggio.

Lo screening è aperto a tutti i cittadini e tutte le cittadine 

di età superiore ai 6 anni. È aperto anche alle persone che soggiornano nei comuni individuati per motivi di lavoro o studio. I minori devono essere accompagnati da un genitore. Sono escluse dallo screening le persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19 e chi è attualmente in malattia per altro motivo; chi è stato positivo al Covid-19 negli ultimi tre mesi, chi è già in quarantena o in isolamento fiduciario, chi ha già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare, chi esegue regolarmente i test per motivi professionali, i minori sotto ai 6 anni e le persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie comprese le case di riposo pubbliche e private.

Per accedere al test 

occorre esibire la Tessera Sanitaria o un documento d’identità valido. Il modulo di accettazione e il foglio dell’informativa sulla privacy potranno essere compilati a casa (scaricati anche dai siti web) o sul posto e per la notifica del risultato si dovrà comunicare un indirizzo e-mail e un numero di cellulare valido. Se il test rapido antigenico è positivo: si viene invitati al test molecolare in sede o il giorno successivo se non si riesce a garantire nella medesima sede. Se positivo al molecolare: il cittadino viene messo in isolamento e segue la prassi consolidata compresa la verifica dei contatti effettuata dai Dipartimenti di Igiene. Se il test rapido antigenico è negativo: bisogna continuare ad osservare le raccomandazioni di prevenzione: protezione di naso e bocca, distanziamento, disinfezione e ventilazione. Se insorgono sintomi contattare il proprio Medico di Medicina Generale. Essere negativi al momento di un tampone non implica che non si possa diventare positivi dopo poche ore pertanto occorre mantenere alta l’attenzione e continuare ad osservare le raccomandazioni di prevenzione.

Verrà coinvolto il personale sanitario dell’Asur affiancato da studenti del corso di Medicina Generale (formati e seguiti da tutor) e da volontari del settore sanitario e non della Croce Rossa, e altri volontari (Anpass, Università Medicina, Università Professioni sanitarie, etc) in stretto raccordo con la Protezione Civile Regionale.

 

redazionale

© riproduzione riservata

 


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo