Civitanova – Villa dei Pini: dimesso l’ultimo paziente post Covid

L’ad Brizioli: “Ora la sanificazione totale e poi si riparte con la nostra attività tradizionale”

Civitanova, 12 maggio 2020 – Dopo due mesi in prima linea nella lotta contro il Covid-19, pronta a dare supporto nei momenti più critici per la sanità marchigiana arrivando a ricoverare dagli ospedali pubblici fino ad oltre 70 pazienti positivi, la Clinica Villa dei Pini di Civitanova non ha più pazienti positivi al virus.

L’ultimo è stato dimesso a seguito, come da prassi ministeriale in tutti i casi di dimissione, del doppio tampone negativo. Non sono mancati i composti ma sentiti festeggiamenti attorno al paziente da parte del personale sanitario che lo aveva seguito.

Civitanova – L’ultimo paziente guarito da coronavirus dimesso da Villa dei Pini

Un momento simbolico ma molto importante per la Clinica civitanovese che, come detto, ha dato un supporto molto significativo alla sanità regionale proprio nel picco della pandemia. Va ricordato, infatti, che Villa dei Pini ha ben presto dato la propria disponibilità al Sistema Sanitario Regionale mettendo a disposizione posti letto finalizzati a consentire il trasferimento di pazienti dalle strutture pubbliche e liberare queste ultime per i crescenti casi emergenziali di pazienti affetti da Covid-19 che necessitavano delle cure in fase acuta.

Un impegno ed una disponibilità che sono progressivamente cresciuti in modo imponente nel giro di poco tempo, con il crescere dei contorni emergenziali che la pandemia stava assumendo in regione. Cosicché, dai primi 8 posti letto previsti, la Clinica ha aumentato gradualmente la propria disponibilità fino ad arrivare ad un picco di oltre 70 pazienti ricoverati in fase post-critica, stabilizzati dal punto di vista della respirazione autonoma ma ancora bisognosi di uno stretto monitoraggio clinico e una adeguata assistenza.

Civitanova – Villa dei Pini

Per ottemperare a questa nuovo ruolo di Covid hospital, Villa dei Pini ha messo a disposizione l’intero piano 1 della propria struttura, sospendendo momentaneamente tutte le proprie attività tradizionali.

«Ma a breve torneremo a fare quello per cui tutti ci conoscono – dice Enrico Brizioli, amministratore delegato di Villa dei Pini – e a dare al nostro territorio tutti quei servizi e quelle prestazioni sanitarie per le quali la Clinica è da decenni un punto di riferimento. Ora provvederemo al più presto, già nei prossimi giorni, a sanificare l’intera struttura per poi ripartire, con rinnovate motivazioni».

Brizioli non dimentica il gran lavoro svolto dai suoi medici e infermieri: «Un grande ringraziamento va a tutto il personale della Clinica che è stato davvero meraviglioso sotto tutti i punti di vista, non solo per quelle competenze e professionalità per le quali siamo riconosciuti ma andando oltre e mettendoci abnegazione e tanta passione».

Un’esperienza, quella dell’emergenza da coronavirus, che tornerà utile anche in futuro. «La grande esperienza maturata in questo periodo così unico nel suo genere – dice la dottoressa Nicoletta Damiani, direttore sanitario della Clinica – non sarà fine a sé stessa e non finirà con questa parentesi ma, una volta tornati alla normalità, ne faremo tesoro per progettare percorsi sicuri per le cure dei nostri pazienti».

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

© riproduzione riservata


link dell'articolo