Ancona – Parte venerdì 18 dicembre lo screening di massa al Palaindoor

Tamponi rapidi gratuiti, il link per prenotarsi

Ancona, 16 dicembre 2020 – Sul sito del Comune: http://www.comune.ancona.gov.it/ è possibile da oggi prenotarsi per lo screening di massa per contrastare la diffusione del Covid-19, organizzato dalla Regione Marche con la collaborazione del Comune di Ancona, dell’Asur Area vasta 2 e Fidal Marche che ha dato la sua disponibilità.

Chi non ha accesso a internet, può scegliere la prenotazione telefonica ai numeri  071 2222112 – 2222303 – 2223071 a disposizione per coloro che hanno difficoltà a muoversi o hanno esigenze particolari.

Da venerdì 18 dicembre per dieci giorni (fino al 23 e dal 27 al 30 dicembre) al Palaindoor delle Palombare sarà possibile fare il tampone nasofaringeo rapido, su base volontaria, gratuitamente per mano del personale sanitario, dalle 8.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 19.30. Il tampone non è obbligatorio, ma consigliato per contrastare il diffondersi dell’epidemia: possono farlo tutti i residenti e i non residenti che soggiornano per motivi di lavoro o di studio. I minorenni devono essere accompagnati.

L’ORGANIZZAZIONE

Intanto nella giornata di oggi è stato avviato l’approntamento del Palaindoor in vista dello screening. Il Comune di Ancona ha consegnato 40 transenne, oltre 100 sedie e tavoli. L’accesso avviene in maniera scaglionata mantenendo le distanze di sicurezza. L’organizzazione sarà curata da volontari della Protezione Civile comunale in collaborazione con la Protezione Civile regionale. L’Asur organizzerà 20 postazioni all’interno della struttura, grande abbastanza per essere divisa in zone diverse per l’accoglienza, la misurazione della febbre, per lo svolgimento dei test e per l’attesa.

Le modalità:

Non possono fare il tampone:

  • Persone che hanno sintomi che indichino un’infezione da Covid-19;
  • Persone attualmente in malattia per qualsiasi altro motivo;
  • Persone in stato di isolamento per test positivo negli ultimi tre mesi;
  • Persone attualmente in quarantena o in isolamento fiduciario;
  • Persone che hanno già prenotato l’esecuzione di un tampone molecolare;
  • Persone che eseguono regolarmente il test per motivi professionali;
  • Minori sotto i 6 anni;
  • Persone ricoverate nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie comprese le case di riposo pubbliche e private.

Come si svolgerà il servizio? Ci si dovrà presentare al Palaindoor con la tessera sanitaria, un documento di identità e il modulo di autocertificazione già compilato reperibile sul sito del Comune di Ancona. È obbligatorio indossare la mascherina.

Il responso del tampone si otterrà dopo circa 20 minuti. Chi risultasse positivo, dovrà poi fare il tampone molecolare alla postazione driver all’esterno del Palaindoor. Una navetta dedicata con percorso Piazza Cavour-Piazza Ugo Bassi – Palaindoor sarà istituita nei giorni dei tamponi.

Ancona – L’allestimento in corso del Palaindoor per lo screening di massa

Aggiornamento ore 19.30

Oltre 4mila prenotazioni per lo screening di massa per il Covid-19 sono giunte al link on-line del Comune di Ancona tra le 12 e le 19 di oggi.
Questo pomeriggio l’assessore alla protezione civile Stefano Foresi ha effettuato un ulteriore sopralluogo al Palaindoor per verificare lo stato  della logistica per l’avvio dello screening di massa da venerdì 18 dicembre.
Saranno oltre 80 gli operatori sanitari impegnati nello screening suddivisi su due turni.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Notte di San Lorenzo, notte di sogni e di speranza

Con il naso all’insù per le stelle cadenti


Camerano, 10 agosto 2022 – Lo confesso, sono tante le notti di San Lorenzo che ho passato con il naso all’insù aspettando di veder cadere una stella. E confesso, anche, di aver espresso desideri nascosti a quella scia luminosa affidandogli, nel breve arco di tempo e di spazio del suo sfrecciare nel buio, la possibile realizzazione dei miei sogni. Credendoci, credendoci davvero, tanto era la voglia che mi portavo dentro di vederli concretizzati.

L’ho fatto sin da quando, bambino, ho appreso dell’esistenza di questo credo popolare. E lo faccio ancora oggi, nonostante la tarda età e la consapevolezza sia solo un credo popolare e niente di più. Crescendo, per molti anni ho abitato in un Comune il cui motto è: “Ad sidera tendit”, volgarmente tradotto “tendere alle stelle” proiettati verso l’alto. Qualcosa vorrà pur dire!

Ho affidato alle stelle cadenti il mio desiderio di riuscire ad acquistare per mio conto la prima motocicletta e correrci, e dopo un po’ il desiderio s’è avverato. Gli ho affidato quello di riuscire a pubblicare il mio primo romanzo e, tac! dopo un po’ l’ho pubblicato. Stessi affidi per un amore, per la nascita di un figlio, per realizzare il sogno di avere un giornale tutto mio. Tutti concretizzati.

Lo so. Lo so benissimo che con tutta probabilità quei sogni si sarebbero realizzati anche senza l’affido alle stelle cadenti, ma l’averlo fatto in tempi non sospetti ogni volta mi trasmetteva una speranza in più. Come se da lassù, nel profondo blu cobalto del cielo, una forza superiore potesse lavorare a mio favore: le stelle cadenti, e non un Dio, scelte forse a discapito del secondo perché non credente. Ma in fondo, in fondo, dove sta la differenza?

Credo di non essere l’unico essere umano ad averlo fatto. Credo, anzi, d’essere in buona compagnia. Gli individui, donne e uomini, nel proprio intimo più nascosto sanno di aver bisogno di una qualche entità capace di non farli sentire soli. Soli e disarmati di fronte alla quotidiana guerra contro il destino e le avversità. Contro le proprie debolezze.

“Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…” ha scritto William Shakespeare ne: La Tempesta intorno al 1610, aggiungendo: “… e nello spazio e nel tempo d’un sogno è raccolta la nostra breve vita”.

E allora, che cosa c’è di meglio dell’affidare i nostri sogni, la nostra vita, ad una stella cadente nel breve spazio e tempo della sua traiettoria luminescente nella volta del cielo? Male non fa.

Questa notte, l’ennesima, starò con il naso all’insù nella speranza di vedere una scia luminosa. Ormai ho poco da affidargli, se non la speranza di continuare ancora per un po’ in buona salute. Per me e per i miei cari. Per il resto, quel che c’era da realizzare l’ho in parte realizzato e in parte no, sudando comunque parecchio. E non saprò mai se loro, le stelle cadenti, mi abbiano davvero dato una mano. Scientemente, non lo credo, ma mi piace pensare che me l’abbiano data. E spero dal profondo l’abbiano data anche a voi. Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni

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