Ancona – Innovare la Sanità con gli appalti

Arriva da Falconara Tech4Care, la start-up per la riabilitazione da ictus. Workshop martedì 5 giugno alle 14:00 in Regione

Ancona, 4 giugno 2018 – Magic è un progetto europeo per la riabilitazione da ictus basato sull’utilizzo della realtà virtuale. È stato realizzato dalla giovane start-up falconarese Tech4Care con formula dell’appalto pre-commerciale, strumento sostenuto dall’Europa per contribuire all’innovazione del settore della ricerca sanitaria.

Il tema è al centro del workshop Le potenzialità degli appalti pre-commerciali per la collaborazione pubblico-privata in sanità, in programma martedì 5 giugno alle 14:00 nella sede della Regione Marche, Palazzo Li Madou.

Magic – Realtà virtuale per riabilitazione da ictus

«Il vantaggio degli appalti pre-commerciali – spiega Carlos Chiatti di Tech4Care, tra gli organizzatori – è la condivisione di rischi e benefici tra ente pubblico e imprese, dove lo sviluppo del prodotto finale, commissionato dall’amministrazione, passa attraverso un processo che va dal disegno della soluzione, alla creazione del prototipo, sino alla validazione attraverso una sperimentazione sul campo».

Il convegno affronta l’argomento dalla prospettiva degli attori coinvolti, Commissione Europea, stazioni appaltanti e imprese. L’evento sarà introdotto dall’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora. Prenderanno parte ai lavori, tra gli altri, Marieke van Putten, esperta della Commissione europea negli appalti pre-commerciali, Lucia Di Furia, Direttore del servizio Salute e dell’Agenzia Regionale Sanitaria e Patrizia Sopranzi, Dirigente Innovazione, Ricerca e Competitività della Regione Marche.

Il Sistema Magic, realtà virtuale per riabilitazione ictus

Nel corso del workshop, il team di Tech4Care presenterà i risultati del progetto europeo Magic, realizzato con la formula dell’appalto pre-commerciale e coordinato dalla Health & Social Care Board dell’Irlanda del Nord, a cui partecipa anche l’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti di Ancona. Nel corso della prima fase del progetto, Tech4Care ha messo a punto una soluzione per la riabilitazione del paziente con ictus basata sull’impiego delle nuove tecnologie per la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale.

Tech4Care, www.tech4care.it, è una start-up costituita nel 2015 come spin-off dell’UnivPm. Lo staff è composto da giovani professionisti under 40 con una lunga esperienza in progettazione europea, ricerca e sviluppo nel settore salute e benessere, e competenze interdisciplinari in ambiti che vanno dalla domotica, alla realtà virtuale, allo sviluppo software, fino a studi epidemiologici e di economia sanitaria.

Realtà in crescita. Nel corso del 2017 e nei primi mesi del 2018 Tech4Care è stata una delle start-up europee più competitive, con oltre 500 mila euro di finanziamenti ricevuti per la ricerca. Il tasso di successo dei progetti presentati e valutati positivamente è stato di oltre il 70%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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