02 Dic I Pronto soccorso al collasso, Nobili (Avs): «La narrazione della giunta è lontana dalla realtà»
«Di fronte alle drammatiche testiomianze dei cittadini, l'assessore risponde con la retorica del 'si sta migliorando'. Ma la crisi è strutturale, all'Ospedale regionale Torrette di Ancona come in tutti i Ps delle Marche. Occorre un piano preciso ed efficace di risposta»
Ancona, 2 dicembre 2025 – Attese estenuanti, letti insufficienti, personale allo stremo, pazienti in corridoio, disservizi, salme lasciate all’uscita in attesa di trasferimento. La situazione nei Pronto soccorso della Regione versa in condizioni di rottura strutturale.

Andrea Nobili – Consigliere regionale Avs
«Eppure la giunta e l’assessore alla Sanità ci restituiscono una narrazione che si tiene ben distante dal cuore del problema, continuando a ripetere che si sta facendo il possibile, che è tutto sotto controllo». È la critica del consigliere Avs Andrea Nobili, presentata in sede d’interrogazione alla seduta del Consiglio regionale delle Marche, con l’obiettivo di chiedere maggiori approfondimenti rispetto ai gravi disservizi e alle carenze strutturali che si ripresentano quotidianamente al Pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette di Ancona, e in modo diffuso in tutti i presidi ospedalieri, e di cui i comuni cittadini continuano riportare dure, talvolta drammatiche testimonianze anche a mezzo stampa, come recentemente accaduto.
«Sia chiaro, medici, infermieri, Oss stanno letteralmente tenendo in piedi il sistema con professionalità e sacrificio – ha ricordato il consigliere Nobili – il problema è in ciò che non riesce a fare il governo regionale. Occorre riconoscere la grave e perenne emergenza in cui versano i Pronto soccorso e di riflesso analizzare dati per presentare programmi di miglioramento, attivare piani speciali, incrementare personale e spazi, fare investimenti in strutture dedicate. Invece – conclude Andrea Nobili – la giunta e l’assessore si tengono lontani dal cuore del problema, con la narrazione retorica del ‘si sta migliorando’, che si scontra con la realtà dei fatti ben nota a tanti cittadini».











