03 Dic Cgil Ancona critica la Regione sui ritardi della Missione Salute
Toni e Ragnetti: «Rischio concreto di perdere milioni di euro e servizi essenziali. Le incertezze si scaricano sui cittadini»
Ancona, 3 dicembre 2025 – «L’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro conferma oggi quelle che fino a ieri erano le nostre preoccupazioni rispetto ai gravi ritardi sulla realizzazione della Missione Salute relativamente alle reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale» dichiarano Gianluca Toni e Stefania Ragnetti, segretari Cgil.
Parliamo di strutture che hanno un impatto molto importante per la nostra provincia. La più significativa è sicuramente la realizzazione dei padiglioni 18 e 19 dell’ex crass di Ancona per un importo complessivo di oltre 5.300.000 euro, seguono in ordine di importanza la casa di Comunità di Corinaldo oltre 3.800.000, la Casa di Comunità di Jesi oltre 2.600.000, il presidio sanitario di Chiaravalle 2.200.000 ed infine gli ambulatori presso la RSA di Filottrano per un importo di circa 1.500.000 euro. A questi si aggiunge anche l’ospedale di comunità di Jesi per un valore complessivo di oltre 6.300.000 euro.
Tantissime risorse che in caso di mancato rispetto dei termini previsti, rischiano, a differenza di quanto dichiarato dall’Assessore, di essere persi.
«Come organizzazione sindacale abbiamo l’obbligo di segnalare le criticità ed informare la cittadinanza ribadendo che la mancata realizzazione o i ritardi si scaricano sui cittadini che non hanno le dovute risposte rispetto alle richieste di cure e alle visite in tempi ragionevoli. L’assenza di previsione sul termine dei lavori creano un’incertezza che si va ad aggiungere alle già numerose criticità che affliggono la sanità marchigiana» concludono i segretari.











