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Ancona – Il convegno sulle criticità del lavoro in Sanità

Cresce l’età media di medici ed infermieri ma anziani e giovani hanno esigenze diverse

Ancona – Se manca la qualità nel servizio ci rimette il malato. Ecco una delle motivazioni, insieme alla cronica carenza di organico con il blocco del turn-over e la mancata assunzione dei giovani, alla base dell’iniziativa organizzata dall’associazione regionale di medici e dirigenti sanitari Anaao-Assomed e Nurisnd, sindacato delle professioni infermieristiche, con l’alto patrocinio del Ministero della Salute.

Ancona – Panoramica sul convegno promosso da medici e infermieri sulle criticità per chi lavora in Sanità

Ai partecipanti al convegno è giunto un messaggio di saluto anche del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «C’è l’attenzione del governo al tema proposto».

Le criticità del lavoro nella Sanità nascono dalla differenza nelle problematiche tra lavoratori giovani, spesso lontani da casa e dai figli con la difficoltà di conciliare lavoro e famiglia, e tra quelli prossimi al pensionamento che dovrebbero essere messi nelle condizioni di non dover svolgere turni troppo lunghi o particolarmente faticosi.

Ancona – Oriano Mercante

Oriano Mercante, segretario regionale di Anaao-Assomed e Giuseppino Conti, segretario regionale di Nursind hanno anticipato i numerosi interventi che hanno colto tutte le differenti problematiche sul tavolo a partire dalla crescita dell’età media del personale negli ultimi 10 anni.

Dai dati 2016, nelle Marche l’età media degli infermieri è 43 anni, 48 anni per i medici, 55 per i dirigenti di struttura complessa. Nel 2006 era inferiore di circa il 10%.

«Il tema è complesso ma necessario perché se manca la qualità del servizio alla fine ci rimette il malato – ha detto Oriano Mercante – Il lavoratore anziano è una risorsa non un problema ma va utilizzato correttamente riducendo i tempi dei turni, esentandolo dai turni notturni e dalla reperibilità».

Ancona – L’intervento di Giuseppino Conti

«Insieme siamo una grande forza – ha aggiunto Giuseppino Conti – che tuttavia vive delle difficoltà che dobbiamo affrontare. Ad oggi combattiamo con un’altissima mobilità del personale infermieristico: i più giovani lasciano spesso il resto della famiglia a centinaia di chilometri e prendono servizio in città che non conoscono, trovandosi a dover cercare un alloggio ed a riorganizzare la propria vita facendo un lavoro che spesso è emotivamente provante».

Ancona – Il numeroso pubblico intervenuto al convegno

Avere una popolazione lavorativa nel comparto Sanità che invecchia velocemente è una problematica nuova, a cui le organizzazioni di settore devono prepararsi. Coloro che sono in età prossima alla quiescenza rimarrebbero nella professione se l’ambiente lavorativo e il sistema di riconoscimento retributivo fossero adeguati.

 

redazionale

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