Superato il limite di colibatteri nell’acqua potabile

Immediata Ordinanza cautelativa del sindaco che ne vieta l’uso alimentare in gran parte delle zone cittadine. Aggiornamento delle ore 10.15 del 10 marzo: già posizionate le autobotti per la distribuzione di acqua non contaminata

Sirolo – “A causa di segnalazione di non conformità per superamento dei parametri stabiliti dal D. Lgs. 31/2001 , si comunica che con ordinanza ad effetto immediato è vietato, fino a nuova disposizione, l’uso alimentare dell’acqua potabile su tutto il territorio comunale ad esclusione della frazione Coppo, zona “Taunus 3“, zona “il Colle” e zona residenziale Via I Maggio. Si consiglia l’approvvigionamento idrico. Nelle prossime ore verranno predisposte apposite autobotti”.

Una veduta aerea di Sirolo

Recita così l’ordinanza emanata ieri, venerdì 9 marzo alle ore 18, dal sindaco Moreno Misiti avvertito da Acquambiente di un superamento dei limiti di colibatteri nell’acqua potabile. Un’ordinanza che ha allarmato non poco i residenti della Perla dell’Adriatico. Al diffondersi della notizia un tam tam mediatico è rimbalzato sui social con toni preoccupati e allarmistici, al punto che il primo cittadino ha tenuto a precisare:

« Si tratta di un superamento minimo dei limiti concernenti i colibatteri segnalato dall’Asur nel tardo pomeriggio di oggi (ieri, 9 marzo, ndr), quando gli uffici comunali erano chiusi. Il sottoscritto, avvertito telefonicamente da Acquambiente alle ore 18:00 circa, ha immediatamente adottato l’ordinanza in questione a titolo meramente cautelativo a tutela della pubblica incolumità, come d’obbligo per legge. Dell’ordinanza è stata data ampia diffusione anche tramite altoparlanti per le vie del paese interessate. Tengo altresì a precisare che le analisi fatte da Acquambiente in serata sembrerebbero confortanti e darebbero valori di normalità ma ne avrò la certezza solamente nella tarda serata di domani (oggi), e comunque si dovranno attendere le ulteriori analisi dell’Asur, che si avranno probabilmente nella giornata di lunedì 12. Appena avrò notizie certe circa il ristabilimento dei valori normali, provvederò a revocare l’ordinanza».

Moreno Misiti, sindaco di Sirolo

Aggiornamento delle ore 10.15 del 10 marzo

Come specificato nell’ordinanza del sindaco, le autobotti per la fornitura di acqua potabile non contaminata sono già disponibili e posizionate nelle seguenti aree pubbliche:

– Piazza Giovanni da Sirolo (antistante sede comunale)
– Via Grilli
– Piazza del Municipio (antistante scuole Renaldini)
– Piazza Giordano Bruno (fraz. San Lorenzo)

La presenza di colibatteri nell’acqua: un pericolo per la salute umana

I colibatteri possono causare patologie molto gravi, non soltanto a soggetti “delicati” (come possono essere gli anziani, i bambini e i soggetti affetti da malattie) ma anche ad adulti in buona salute.

Quali le cause di presenza di colibatteri nell’acqua?

I colibatteri sono presenti nell’acqua della fognatura che, a norma di legge, non dovrebbe essere scaricata nell’ambiente senza essere precedentemente trattata e quindi depurata dalle sostanze nocive, come i colibatteri. Per diverse cause può accadere che le acque reflue della fognatura finiscano per essere immesse nell’ambiente senza aver subito il giusto trattamento di depurazione.

Colibatteri visti al microscopio

Per esempio, possono essere piogge di grande intensità che inondano le fognature, causando il passaggio dell’acqua reflua non trattata nelle acque superficiali o nelle acque freatiche. Inoltre va considerato il fatto che la maggior parte delle acque reflue depurate (e quindi non pericolose per la salute umana) va a finire nei corsi d’acqua, nei laghi e nel mare.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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