Nasce a Sirolo il Progetto Petali di Luce

Incontri settimanali per dare sostegno e conforto alle persone in difficoltà

Sirolo, 16 ottobre 2018 – Partiranno lunedì prossimo, 22 ottobre, gli incontri settimanali di Petali di Luce, il progetto dell’associazione culturale sirolese La Via del Loto nato da un’idea di Rosetta Rinaldi con lo scopo di portare sollievo alle persone che stanno attraversando un periodo difficile della propria vita.

Per un’ora e mezza alla settimana cinque operatrici del benessere metteranno a disposizione le proprie competenze come utili supporti al benessere personale per affrontare con maggior serenità situazioni particolari di disagio.

Gli incontri sono rivolti in particolare a uomini e donne di ogni età affetti in modo lieve e in fase iniziale da morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, malattie oncologiche, depressione, ansia e attacchi di panico. Sarà un’occasione per conoscere e praticare tecniche di rilassamento e percorsi consapevolezza attraverso semplici attività, di gruppo o individuali, che da secoli aiutano le persone a stare bene.

Le operatrici, Rosetta Rinaldi, Gigliola Gigli, Laura Rinaldi, Agnese Mengarelli e Viviane Da Cruz, ognuna con la propria formazione olistica e le sue peculiarità, cercheranno di dare sollievo e tendere una mano a chi sta passando un periodo difficile dal punto di vista fisico ed emotivo.

In nessun modo intendono sostituire la medicina convenzionale. Non sono medici o psicologhe, non si occupano di diagnosi o di patologie mediche, né di curare i sintomi o di convincere le persone che si affidano a loro ad abbandonare le cure farmaceutiche.

Sono, tuttavia, convinte che le varie tecniche olistiche hanno come scopo principale il rilassamento della mente; e quando la mente è in uno stato di silenzio e calma, il corpo è in grado di reagire meglio alle cure e vivere con serenità i momenti più difficili.

Il lavoro che faranno è di sostegno, conforto, comprensione e si potrà partecipare agli incontri secondo la propria disponibilità, portando con sé la propria storia di vita in un clima di amicizia e ascolto.

Gli incontri, della durata di un’ora e mezza, sono a cadenza settimanale, ogni lunedì, dalle 17 alle 18.30 presso il Centro pastorale di San Lorenzo a Sirolo.

Per poter partecipare al Progetto Petali di Luce è necessario iscriversi all’associazione La Via del Loto di Sirolo, aderente al circuito Conacreis (quota annuale: 20 euro).

Non ci sono tariffe, ad ogni incontro è possibile lasciare un’offerta libera e consapevole per le spese della stanza e del materiale utilizzato.

Si consiglia di partecipare agli incontri con abiti e scarpe comodi.

Contatti: Rosetta Rinaldi  – Associazione La Via del Loto cell. 328 0193686 – e-mail: petalidiluce2018@gmail.com

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo