Consigli olistici sotto l’ombrellone

Come attenuare il disturbo dell’ansia stando in vacanza

Sirolo, 24 giugno 2018 – Corriere del Conero, approfittando di questo inizio d’estate, vuole proporre argomenti e consigli ai propri lettori e ai turisti che visitano la nostra Riviera, mirati al benessere interiore.

Pensare a noi stessi per sentirci meglio e godere appieno di ciò che ci circonda lo si può fare anche stando in vacanza. Per questo abbiamo iniziato una collaborazione con Rosetta Rinaldi, operatrice olistica e presidente dell’associazione Arti Orientali Fiordiloto con sede a Sirolo, sua cittadina di origine. Vi lascio ai suoi consigli e aspetto di conoscere le vostre riflessioni in merito.

Paolo Fileni – direttore responsabile Corriere del Conero  

Con questo primo articolo voglio affrontare il tema purtroppo diffusissimo dell’ansia. Anche sotto l’ombrellone si può pensare al proprio benessere interiore con dei semplici esercizi.

Il corpo, con il suo linguaggio , porta a farci riflettere e a comprendere  che qualcosa non va nelle nostre emozioni. Questi disturbi vengono chiamati psicosomatici, causati appunto da emozioni e pensieri non espressi che incombono nella vita quotidiana.

Il mondo olistico è molto ampio e riflessivo, aiuta a prendere consapevolezza di un’altra visione della vita, della salute, delle situazioni e del nostro cammino terreno.

Oggi voglio donarvi un semplice esercizio per attenuare  il disturbo più ingente dei giorni nostri: l’ansia.

– Trova una posizione comoda da seduto o sdraiato, tutto il corpo lo senti rilassato e abbandonato nel lettino, e inizia a concentrarti sul tuo respiro.

– Inspira dal naso ed espandi l’addome come un palloncino; espira, lo rilassi e un po’ lo contrai.

– Ad ogni inspirazione avverti l’addome espandersi in modo più ampio. Continua con questo movimento per almeno 5 minuti. Namastè!

 

di Rosetta Rinaldi


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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