Consigli olistici sotto l’ombrellone

Come attenuare il disturbo dell’ansia stando in vacanza

Sirolo, 24 giugno 2018 – Corriere del Conero, approfittando di questo inizio d’estate, vuole proporre argomenti e consigli ai propri lettori e ai turisti che visitano la nostra Riviera, mirati al benessere interiore.

Pensare a noi stessi per sentirci meglio e godere appieno di ciò che ci circonda lo si può fare anche stando in vacanza. Per questo abbiamo iniziato una collaborazione con Rosetta Rinaldi, operatrice olistica e presidente dell’associazione Arti Orientali Fiordiloto con sede a Sirolo, sua cittadina di origine. Vi lascio ai suoi consigli e aspetto di conoscere le vostre riflessioni in merito.

Paolo Fileni – direttore responsabile Corriere del Conero  

Con questo primo articolo voglio affrontare il tema purtroppo diffusissimo dell’ansia. Anche sotto l’ombrellone si può pensare al proprio benessere interiore con dei semplici esercizi.

Il corpo, con il suo linguaggio , porta a farci riflettere e a comprendere  che qualcosa non va nelle nostre emozioni. Questi disturbi vengono chiamati psicosomatici, causati appunto da emozioni e pensieri non espressi che incombono nella vita quotidiana.

Il mondo olistico è molto ampio e riflessivo, aiuta a prendere consapevolezza di un’altra visione della vita, della salute, delle situazioni e del nostro cammino terreno.

Oggi voglio donarvi un semplice esercizio per attenuare  il disturbo più ingente dei giorni nostri: l’ansia.

– Trova una posizione comoda da seduto o sdraiato, tutto il corpo lo senti rilassato e abbandonato nel lettino, e inizia a concentrarti sul tuo respiro.

– Inspira dal naso ed espandi l’addome come un palloncino; espira, lo rilassi e un po’ lo contrai.

– Ad ogni inspirazione avverti l’addome espandersi in modo più ampio. Continua con questo movimento per almeno 5 minuti. Namastè!

 

di Rosetta Rinaldi


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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