Ripreso il progetto Salute in cammino a Camerano e Castelfidardo

L'attività fisica come strumento di contrasto all'insorgere del cancro

Camerano/Castelfidardo – Dopo la pausa di fine 2017 ed inizio 2018 è ripreso da alcune settimane il progetto Salute in cammino con due appuntamenti settimanali che si svolgono a Camerano e a Castelfidardo.

«Questa iniziativa – dice il vice presidente regionale dell’Acli Marche Giulio Lucidi – rientra nelle attività previste dal protocollo d’intesa che abbiamo stipulato con la Regione per la diffusione dell’attività fisica tra la popolazione in applicazione del Piano regionale della prevenzione».

Salute in cammino a Camerano

Ogni settimana Salute in cammino, che consiste in una camminata della durata di circa un’ora guidata dagli istruttori Maria Cristina Piastrellini (Camerano) e Massimiliano Strappato (Castelfidardo), prevede due appuntamenti ai quali stanno partecipando sempre più persone non solo dei Comuni dove si svolge ma anche di quelli limitrofi.

Salute in cammino a Castelfidardo

A Castelfidardo l’appuntamento è fissato ogni lunedì alle 21.15 con partenza da Piazza della Repubblica, a Camerano invece il raduno è fissato ogni giovedì alle 21 presso il palazzetto dello sport. In caso di maltempo o pioggia la manifestazione non viene svolta.

«Invitiamo i cittadini – conclude Lucidi – a praticare attività sportiva e a farsi coinvolgere nelle nostre attività che sono finalizzate a promuovere stili di vita corretti. Domenica 4 febbraio è stata la Giornata mondiale contro il cancro e tra le raccomandazioni del Codice europeo, che comprende 12 attività per ridurre il rischio dell’insorgere di tale patologia, c’è proprio quella di svolgere attività fisica ogni giorno e limitare il tempo che si trascorre seduti».

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, dalle amministrazioni comunali di Castelfidardo e Camerano e patrocinata dalla delegazione Coni di Ancona, si possono consultare il sito www.usaclimarche.com oppure le pagine facebook dell’Unione Sportiva Acli Marche.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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