Dodici manifestazioni per festeggiare la Settimana europea dello sport

Pronto il programma della "Settimana dello sport sociale" dell'Us Acli. Coinvolte Monsampolo, Ascoli Piceno, Castelfidardo, Monteprandone, Osimo, Palmiano, Venarotta, Camerano e San Benedetto del Tronto

Marche, 22 settembre 2018 – Nove città marchigiane per dodici manifestazioni da svolgere. Sono questi alcuni dettagli della Settimana dello sport sociale promossa dall’Acli provinciale, sostenuta e patrocinata dal Consiglio regionale – Assemblea legislativa delle Marche e realizzata in collaborazione con vari enti pubblici e privati del territorio regionale.

La manifestazione rientra nel programma ufficiale delle manifestazioni collegate alla Settimana europea dello sport voluta dalla Commissione Europea e volta a promuovere la partecipazione sportiva e l’attività fisica nei Paesi membri dell’Unione.

Il via, lunedì 24 settembre alle ore 9 con una lezione gratuita di yoga presso la Polisportiva Spazio Stelle a Monsampolo del Tronto in Piazza Bachelet 5, a cura dell’insegnante Eugenia Brega. Nella stessa giornata altri due appuntamenti. Alle 21, Giochiamo a freccette? presso la sede dell’Asd La Bricolla ad Ascoli Piceno in Via del Commercio 25; e alle 21.15 una camminata a Castelfidardo con partenza da Piazza della Repubblica.

Martedì 25 settembre, in programma due camminate che partiranno in contemporanea da Centobuchi di Monteprandone (ore 21 Parco della Conoscenza in Via dei Tigli), e da Osimo (Piazza Boccolino).

Castelfidardo – I partecipanti a Salute in cammino all’appuntamento serale in Piazza della Repubblica (foto d’archivio)

Mercoledì 26 settembre la manifestazione toccherà Castel San Pietro di Palmiano dove, alle 19.30, si terrà una lezione gratuita di ginnastica dolce ed attività motoria diretta dal prof. Alessandro Esposto.

Giovedì 27 settembre presso la sede dell’Asd La Bricolla ad Ascoli Piceno in Via del Commercio 25, alle ore 19, incontro di presentazione del corso di Taijiquan – Qigong a cura del maestro Raffaele Tassone.

Nella stessa giornata, alle 21, prenderanno il via 3 camminate: a Camerano (si parte dal palazzetto dello sport), a Stella di Monsampolo (in Piazza Bachelet 5), a Villa Curti di Venarotta (davanti alla Locanda Anno Mille).

 

Camerano – La camminata della salute con partenza dal palazzetto dello sport

Venerdì 28 settembre, alle ore 19, presso la Polisportiva Spazio Stelle a Monsampolo del Tronto in piazza Bachelet 5, lezione di yoga a cura dell’insegnante Eugenia Brega.

Sabato 29 settembre la Settimana dello sport sociale si concluderà a San Benedetto del Tronto con la “Camminata del Marcuzzo” che prenderà il via dalla Fattoria Ferri all’interno della Riserva Naturale della Sentina con direzione Martinsicuro verso il Museo del Mare.

«Con questa iniziativa – dice il presidente provinciale dell’Acli Giulio Lucidi – vogliamo evidenziare la funzione sociale dell’attività fisica perché varie esperienze testimoniano che lo sport è un importantissimo elemento di coesione per la nostra comunità».

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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