In questa rubrica pubblicheremo periodicamente la classifica dei libri di narrativa più venduti nella nostra zona, oltre a recensioni dei romanzi più letti. Grazie alla collaborazione di librerie specializzate presenteremo le ultime novità e ve le riassumeremo in diretta. Volete conoscere qualcosa di più di un romanzo che intendete acquistare o leggere? Scriveteci in redazione citando la rubrica, faremo di tutto per accontentarvi: redazione@corrieredelconero.it

Sara Rattaro la più venduta con L’amore addosso

Classifiche di vendita e recensioni

foto-articolo-15-apr

“L’amore addosso” di Sara Rattaro, guida la classifica dei romanzi più venduti alle falde del Monte Conero. In dettaglio, la classifica dei primi dieci.

1Sara RattaroL’amore addossoSperling &Kupfer
2Jo NesbøSeteEinaudi
3Cavallo FavilliStorie della buonanotte

per bambine ribelli

Mondadori
4D. di PietrantonioL’arminutaEinaudi
5Kent HarufLe nostre anime di notteNN
6Simona SparacoSono cose da grandiEinaudi
6Louis SacharLa scorciatoiaPiemme
8Antonio ManziniLa giostra dei cricetiSellerio
9Teresa CiabattiLa più amataMondadori
10Wilbur SmithL’ultimo faraoneLonganesi

 

lamore-addosso-per-articolo

Che dire, Sara Rattaro rispetto alla precedente classifica fa un bel balzo in avanti passando dalla quinta alla prima posizione, complimenti! Per gli altri, posizioni di assestamento. Fa capolino in classifica Wilbur Smith, in punta di piedi al decimo posto. Un’entrata anomala per questo scrittore considerato dalla critica il più bravo al mondo a raccontare storie d’avventura. Staremo a vedere cosa gli succederà fra qualche settimana.

La classifica è redatta in base ai dati forniti dalle seguenti librerie:

in Mondadori Grotte Center – Camerano

tel. 071959525

mail: mondadoricamerano@libero.it

Il Mercante di Storie Osimo

tel. 071 723 2065

mail: ilmercantedistorie@live.it

Libreria Aleph Castelfidardo

tel. 071 7825248

mail: librerialeph@gmail.com

LE RECENSIONI DI APRILE

Matteo Bussola, “Notti in bianco, baci a colazione”, Einaudi

notti-in-bianco-baci-a-colazione-matteo-bussola-einaudi-15-apr

“L’altra metà del cielo”
Il Padre, questo sconosciuto, che aleggia nei rimproveri materni: “se non ti comporti bene stasera lo dico a tuo padre!”, colui che elargisce il permesso o pone veti: “devo prima parlarne con tuo padre!” o almeno così erano i padri della mia generazione.

Ora: questo ruolo si è riaffermato in tutta la sua pienezza proprio con uomini come Matteo Bussola e sottolineo “uomo” e non “padre” perché lui, cavaliere con qualche macchia e costante paura, si batte ogni giorno per proteggere se stesso e i suoi sogni dalla quotidianità che tante volte ingrigisce un po’ noi donne e ci tramuta in “mamme” che si guardano allo specchio e vedono l’immagine un po’ sbiadita delle ragazze sognatrici che eravamo.

Mamma e Papà sono parole meravigliose sulle labbra dei nostri figli ma non sono qualcosa che può definirci completamente, Matteo ce lo insegna godendosi completamente la sua “scatola”, la sua intimità e il suo mondo che racchiude sua moglie e le sue tre figlie, loro sono lo specchio attraverso il quale esplora un mondo completamente nuovo che prima non era in grado di vedere.

E così abbiamo un uomo che impara dalla sua figlia più piccola che le parole a volte sono sopravvalutate, dalla “media” che gli amori sono tanti, dalla “grande” che essere padre è un’esperienza crudele perché per certi spettacoli non sono previste repliche. Tra le pieghe di queste giornate che iniziano spesso alle sei del mattino, il fumettista si gode il silenzio della casa sorseggiando il primo di una lunga serie di caffè, l’uomo si chiede se il sorriso che le rivolge una madre davanti alla scuola sia per sé o per il “padre” arruffato che in certi momenti vede nel riflesso dello specchio; Bussola quasi sembra non rendersi conto di quanto riesca a mantenersi integro pur cambiando ruolo nei diversi momenti della giornata, è un magnifico esempio per quelle piccole grandi donne che gli crescono attorno e lo coprono di ombre di gioia allo stesso tempo.

Leggere questo libro per me è stato un po’ come lanciare uno sguardo all’altra metà del cielo. Matteo Bussola è davvero un magnifico esempio di come essere se stessi e non cercare di essere perfetti è il modo migliore per crescere insieme, per crescere gli adulti felici di domani.”
a cura di Pandora, staff della libreria Mondadori Grotte Center di Camerano

larminuta
L’arminuta – Donatella dI Pietrantonio – Einaudi

L’Arminuta è sospesa in quel limbo che è l’adolescenza, a cavallo tra quei tredici e quei quattordici anni in cui, ancora bambine, ci si scopre donne.
Deve scoprircisi bruscamente, sradicata dal nido nel quale è cresciuta, protetta da una famiglia benestante di città, e scaraventata in un realtà del tutto nuova, opposta, ai suoi occhi deforme.

Quelli che fino a quel momento chiamava genitori non lo sono, chi l’ha generata ora la reclama; questo le viene detto. In una casa di paese che le bandisce per necessità l’intimità di uno spazio per sé, laddove necessità sta per miseria, in un Abruzzo che è il frutto più autentico di quello primigenio, tra la superstizione più becera e il fascino del mito, la accoglie una madre fredda e burbera che fa fatica a chiamare mamma, un padre che passa alle mani più di quanto non usi le parole, un esercito di fratelli e una sorella, Adriana, preziosa pietra grezza, cruccio e salvezza, fino alla fine, soprattutto alla fine:
“E’ lo stesso il senso che troviamo in questo essere gettate nel mondo. Nella complicità ci siamo salvate”, sono le parole che accompagnano il ricordo di un bagno catartico.

La frattura la costringe a vedersi riflessa negli occhi di quella famiglia che è la sua ma che non riconosce (e da cui viene avvertita, almeno in superficie, come corpo estraneo), e in cui imparerà a specchiarsi solo attraverso bagliori, brevi ma intense epifanie, giri di giostra.
Le insegnerà a guardarsi dentro, faccia a faccia con il proprio dolore, ma anche con vulnerabilità inedite: l’amore incondizionato per una sorella piombata nella sua vita come una meteora, il sollievo del contatto con la pelle di un bambino, il desiderio prorompente, seppur avvertito come moralmente improprio, per un fratello maggiore che non riesce a vedere come tale.

L’Arminuta non ha altro nome che ci sia dato sapere, è la Ritornata – tradotto dal dialetto abruzzese, e questo basta. E’ un nome che, sentitolo pronunciare per scherno, ferisce, lama conficcata in una ferita già aperta, ma che, divenuto indelebile, si finisce per amare, trovandovi l’unica verità possibile in mezzo
ad altre taciute o a brandelli.
E “non hai colpa se dici la verità. E’ la verità che è sbagliata.”

Il romanzo di Donatella Di Pietrantonio sta a metà, in sapiente, elegante equilibrio, tra la memoria della tragedia classica, trapiantata in una ruralità ancestrale ma comunque abilmente contestualizzata in uno spazio-tempo preciso, l’Italia degli anni Settanta, e il racconto di formazione.
La narrazione è fluida, calibrata, mai sovrabbondante, a creare una tensione crescente che invece di risolversi in una deflagrazione, implode in una dolcezza inattesa, che lenisce senza essere consolatoria.

di Veronica Canalini, collaboratrice de Il Mercante di Storie


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

© riproduzione riservata


link dell'articolo

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi