In questa rubrica pubblicheremo periodicamente la classifica dei libri di narrativa più venduti nella nostra zona, oltre a recensioni dei romanzi più letti. Grazie alla collaborazione di librerie specializzate presenteremo le ultime novità e ve le riassumeremo in diretta. Volete conoscere qualcosa di più di un romanzo che intendete acquistare o leggere? Scriveteci in redazione citando la rubrica, faremo di tutto per accontentarvi: redazione@corrieredelconero.it

Leo Perutz: La neve di San Pietro

RUBRICA LIBRI & CONSIGLI

LA RECENSIONE

 

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Leo Perutz, La neve di San Pietro, Adelphi

Cosa ci fa un dottore ricoverato in un ospedale, senza chiari ricordi, in un riverbero della fantasia, dove affiorano memoria e realtà?

Questa è la domanda alla quale l’autore cerca di rispondere, ambientando una storia dal sapore mitteleuropeo in una sperduta località della Vestfalia nel 1932, quando i pochi barlumi di coscienza si mescolano alla passione amorosa clandestina, tutto sotto le nubi della Storia che sta per devastare l’Europa.

E questa neve di San Pietro, il parassita dei cereali, noto già dall’anno 1000 sotto altri nomi come frate mendicante, fuoco della vergine eccetera, sarà la chiave per scoprire come gli animi possano deviare nella passione ardente a causa di una malattia in grado di stravolgere il mondo.

E i segni premonitori prenderanno i connotati della realtà e per  Friedrich non rimarrà altro che lasciarsi condurre verso la rovina.

Moreno Giannattasio – libreria Halep – Castelfidardo

 

CLASSIFICA* NARRATIVA aggiornata al 15 dicembre 2016

 

tre romanzi
da sinistra: il primo, il secondo e il terzo romanzo della nostra classifica
1L’arte di essere fragiliAlessandro D’AveniaMondadori
2Il labirinto degli spiritiCarlos Ruiz ZafonMondadori
3La paranza dei bambiniRoberto SavianoFeltrinelli
4GiuliaMoreno GiannattasioSan Paolo
4Harry Potter e la malediz…J.K. RowlingSalani
6Veri AmiciMatesElecta
7Il maestro delle ombreDonato CarrisiLonganesi
8Diario di una schiappaJeff KinneyIl Castoro
9Pane per i bastardi…Maurizio De GiovanniEinaudi
10Fatto in casa da…Benedetta RossiMondadori

 

*La classifica è redatta in base ai dati forniti dalle seguenti librerie:

in Mondadori Grotte Center – Camerano

tel. 071959525

mail: mondadoricamerano@libero.it

Il Mercante di Storie Osimo

tel. 071 723 2065

mail: ilmercantedistorie@live.it

Libreria Aleph Castelfidardo

tel. 071 7825248

mail: librerialeph@gmail.com


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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