Invitiamo i lettori ad interagire con questa rubrica.
Scrivete a Carla Latini (redazione@corrieredelconero.it), ponetele i vostri quesiti culinari; informazioni su ricette, sui professionisti del settore, sulle sane abitudini da seguire a tavola. Soddisferemo ogni richiesta.

Vegetariani e vegani, una sana scelta di vita?

I vegetariani e i vegani non sono né allergici, né intolleranti.  Hanno fatto una ‘scelta di vita’ dalla quale si può tornare indietro.  I vegetariani non mangiano carne di alcun tipo, sia rossa che bianca, né pesce però mangiano uova e latticini. I vegani non mangiano nessun alimento di derivazione animale. Quindi niente uova, latticini, miele. Poi ci sono i crudisti che non cuociono.  Impauriti dalle impurità che potrebbero contaminare i cibi passando ‘dalla padella alla brace’.
Approfitto  di questa mia rubrica per regalarvi un po’ di ‘ divertenti pensieri in libertà’ riguardo questo argomento che, diciamo la verità, ci crea un certo imbarazzo, da una parte e dall’altra, quando riceviamo a casa o quando andiamo al ristorante.

consigli e... provocazioni
consigli e… provocazioni

Io sono vegano

“Io sono vegano” disse un mio ospite. Calò il gelo totale e così anche altri rivelarono la loro ‘scelta di vita’. “Io sono vegetariana, nel senso che non mangio carne”. “ Io sono intollerante al glutine ma non sono celiaca”. “ Io non mangio latticini. Sono allergica”.  Il cuoco uscì dalla cucina ed esclamò: “Quanti altri dissidenti ci sono?”  Erano moltissimi anni fa. Fu un vero e proprio ‘scandalo al tavolo’. Oggi, invece, la scena verrebbe girata al contrario. Il cuoco chiederebbe: “ C’è qualche vegetariano, vegano, crudista, intollerante ai latticini, celiaco, ecc…?”

Pentiti e convintiDivertente è incontrare i ‘pentiti’. Parlano come se fossero stati malati o reduci dall’Afghanistan. Quando incontrano un vegetariano o un vegano dicono sempre: “Guarirai!”
Altri, invece, non torneranno mai sulle loro decisioni e alla vista di un salame nostrano provano anche un certo ribrezzo.  Un atteggiamento comune è proprio quello di far sentire un ‘verme’ chi sta per addentare la fetta di salame di cui sopra. Un giorno ero stata così tanto coinvolta emotivamente da una mia amica al punto di evitare di prendere una bella borsa di pelle e preferirne una di ‘plastica’.
Due episodi da raccontareElegante ristorante romano. Il Maitre e patron è considerato fra i più professionali della città. Ma quella sera non ha saputo resistere. Tavolo da 6 persone: una celiaca vegana, un vegetariano, un crudista, un vegetariano allergico ai latticini, una vegana normale e un vegetariano normale. “Che ci consiglia di prendere?”  Ed il Maitre, senza scomporsi, rispose: “Un taxi”.

Gordon Ramsay, lo chef di fama mondiale, pluristellato, famoso per le sue arrabbiature televisive
Gordon Ramsay, lo chef di fama mondiale, pluristellato, famoso per le sue arrabbiature televisive

Due stelle Michelin in Sicilia. Il cuoco è considerato uno dei più bravi d’Italia. Noto per il suo carattere esplosivo. Fosse per lui caccerebbe tutti quelli che fanno ‘scelte di vita’. Ma di fronte alle intolleranze e alle allergie china il capo. Un giorno a pranzo c’è una signora celiaca. Il Maitre riferisce in cucina e parte la linea gluten free. Al terzo piatto servito la signora comunica al Maitre che lo chef può continuare con la linea normale anche per lei. Il cuoco, imbestialito, esce dalla cucina e grida: “Ciccio ha fatto il miracolo! ”
Rispetto, bon ton e buon sensoScherzi a parte, il bon ton ci insegna che se abbiamo degli ospiti va sempre chiesto se hanno delle intolleranze, allergie, ‘scelte di vita’.
Sempre il bon ton e il buon senso ci insegnano che, come dicevano i nostri nonni, bisogna mangiare tutto, poco ma tutto. E portare rispetto per le ‘scelte di vita’ altrui. In fondo la piramide alimentare mondiale mette alla base cereali integrali, cereali, verdure, frutta e legumi, pesce pescato, poi, poco più su, le carni bianche, e sempre più in alto uova e  formaggi fino ad arrivare in cima dove ci sono le carni rosse. Per tutti questi alimenti vale il sacrosanto principio di controllare, sempre, la provenienza e preferire il fresco, locale e stagionale.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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