In questa rubrica affronteremo con l'Arch. Michele Ricci dello studio Archética gli argomenti di attualità che riguardano l'architettura e la casa, in particolar modo gli aspetti che più ci riguardano e necessitano particolare attenzione come le relazioni che hanno gli edifici con la sostenibilità ambientale ed economica, la sicurezza ma anche normative e notizie dal mondo del design. Potete interagire con l'autore scrivendo a: redazione@corrieredelconero.it

La sharing economy e la grande archittettura

Da oggi è possibile prenotare un soggiorno presso la Bernard Schwartz House

È recentissima la notizia che ha emozionato tutti i professionisti e gli appassionati del mondo dell’architettura: attraverso la nota piattaforma californiana di home sharing Airbnb, è possibile prenotare un soggiorno presso la Bernard Schwartz House. Si tratta di una residenza privata situata a Two Rivers in Wisconsin e realizzata nel 1939 dal famosissimo architetto Frank Lloyd Wright, uno dei grandi maestri dell’architettura del ‘900.

Frank Lloyd Wright, autore di molte ville sparse negli Stati Uniti tra cui la famosissima Casa sulla cascata del 1936, ha concretizzato nelle sue creazioni un concetto sempre attuale e di primaria importanza: la progettazione architettonica è un ponte, un anello di connessione tra spazio costruito e ambiente naturale il cui scopo è l’armonia e l’equilibrio tra uomo e natura circostante. Gli elementi artificiali e quelli naturali diventano un organismo unico.

Sembrano concetti teorici, distanti dal nostro vivere ma di fatto oggi più che mai stiamo assistendo ad un ritorno a questi principi: non solo stanno diventando il fulcro attorno a cui ruotano le nostre scelte economiche come società, come professionisti e come individui ma si concretizzano anche in nuove linee guida di produzione, di pensiero, nella riscoperta di metodi o materiali meno impattanti e più sostenibili.

Basti pensare al ritrovato interesse per un’architettura naturale ed ecologica che sia capace di integrarsi il più possibile sia nel paesaggio sia nel tessuto sociale: questo tipo di architettura non rimane mai slegata dal contesto ma diventa la base anche per una nuova interazione tra gli individui che sempre più spesso, nell’ambito per esempio dell’autocostruzione o del cohousing, condividono esperienze abitative.

In quest’ottica, ciò che ho trovato particolarmente interessante nella possibilità di affittare per almeno un giorno la casa realizzata da Frank Lloyd Wright,  è che sia proprio un nuovo modello di economia e di condivisione a rendere possibile che un cittadino abbia la possibilità di visitare e soggiornare in un luogo così emblematico.

Airbnb infatti non eroga direttamente un servizio; in qualità di community online mondiale, mette in relazione un host che ha un alloggio da offrire e un guest in cerca di una sistemazione. Insieme, hosts e guests sperimentano attraverso la piattaforma una nuova forma di turismo in cui si incoraggia l’interazione tra privati cittadini i quali  possono fare della condivisione un mezzo di risparmio e di scambio.

All’interno del sito della piattaforma si  legge:  ” La community favorisce le economie locali in tutto il mondo poiché sostiene i residenti e le attività locali e incoraggia lo scambio culturale” e in questo caso, riesce persino a ridurre le distanze tra la grande architettura e gli individui.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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