Sosta con myCicero, sconti agli studenti della Politecnica delle Marche.

Accordo tra Università e M&P: tariffe agevolate per chi paga il parcheggio con lo smartphone.

Il parcheggio in città costa meno per gli studenti dell’Università Politecnica delle Marche che scelgono la app myCicero per sostare sulle strisce blu. La promozione, che prevede lo sconto del 5% sulle tariffe in vigore, è frutto di un accordo tra Univpm e Mobilità & Parcheggi, convenzione sottoscritta per rendere la città quanto più fruibile ai tantissimi universitari, molti dei quali provenienti da fuori regione.

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Per aderire all’iniziativa occorre registrarsi su www.parkan.univpm.it  ed indicare la targa dell’auto su cui si desidera attivare la promozione. Gli studenti riceveranno una email contenente il contrassegno da stampare ed esporre sul cruscotto per avvisare gli ausiliari che si sta pagando il parcheggio con il telefonino.

Un’opportunità per chi si affiderà all’innovativo servizio, che offre anche la possibilità, ogni trenta giorni, di modificare il numero di targa sulla quale si desidera sfruttare l’agevolazione. Beneficiare della riduzione è semplice: una volta scaricata la app gratuita myCicero e scelto il metodo di pagamento tra i tanti messi a disposizione (dalla carta di credito, al conto corrente, fino al contante, in quest’ultimo caso rivolgendosi alle ricevitorie Sisal) sarà possibile attivare e disattivare la sosta direttamente dal proprio smartphone.

Il sistema addebiterà solo i minuti effettivi di sosta, applicando già la tariffa scontata del 5%. La app myCicero, messa a punto da Pluservice, azienda di Senigallia leader nello sviluppo di soluzioni software legate alla mobilità, è molto diffusa nelle Marche così come su gran parte del territorio nazionale. Oltre al pagamento della sosta, il servizio offre agli utenti la possibilità di acquistare biglietti e abbonamenti di bus e treni.

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Company profile: Pluservice è una società marchigiana che muove i primi passi nel 1988 come software house al servizio delle aziende di trasporto pubblico locale. Con oltre 25 anni di attività, oggi conta più di 250 clienti ed è leader indiscussa nei sistemi informativi integrati (ERP) nel settore della mobilità.

Negli ultimi anni ha lanciato myCicero, la piattaforma di mobile payment più diffusa in Italia, per supportare l’utenza durante tutti i suoi spostamenti: dalla ricerca dell’area di sosta più vicina, al pagamento del parcheggio, dalla pianificazione del viaggio con i mezzi pubblici, all’acquisto del biglietto, integrando anche bike sharing, navette, taxi e servizi turistici.


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

“Perché noi siamo amore…”

Giornata di San Valentino 2021


Camerano, 14 febbraio 2021 – Facciamo un po’ di storia sulla festa degli innamorati senza arrivare a scomodare l’antica Roma dei Cesari. La leggenda narra che il santo avrebbe donato a una fanciulla povera una somma di denaro necessaria come dote per il suo sposalizio, che, senza di questa, non si sarebbe potuto celebrare, esponendo la ragazza priva di mezzi e di altro sostegno al rischio della perdizione. Il generoso dono – frutto di amore e finalizzato all’amore – avrebbe creato la tradizione di considerare il santo vescovo Valentino come il protettore degli innamorati.

La più antica Valentina di cui sia rimasta traccia risale al XV secolo e fu scritta da Carlo d’Orléans, all’epoca detenuto nella Torre di Londra dopo la sconfitta alla battaglia di Agincourt (1415). Carlo si rivolge a sua moglie (la seconda, Bonne di Armagnac) con le parole: Je suis desja d’amour tanné, ma tres doulce Valentinée… (Sono già malato d’amore, mia dolcissima Valentina).

Inoltre, alla metà di febbraio si riscontrano i primi segni di risveglio della natura; nel Medioevo, soprattutto in Francia e Inghilterra, si riteneva che in quella data cominciasse l’accoppiamento degli uccelli, quindi l’evento si prestava a essere considerato la festa degli innamorati.[

A dare impulso alla festa, soprattutto nei paesi di cultura anglosassone, e per imitazione anche altrove, è stato lo scambio di valentine, bigliettini d’amore spesso sagomati nella forma di cuori stilizzati o secondo altri temi tipici della rappresentazione popolare dell’amore romantico: la colomba, l’immagine di Cupido con arco e frecce… (nella foto, Amore e Psiche, particolare della scultura del Canova). La Greeting Card Association ha stimato che ogni anno venivano spediti il 14 febbraio circa un miliardo di biglietti d’auguri. Si è andati avanti così fin quasi alla fine degli anni 2000, anche grazie ad alcuni imprenditori statunitensi come Esther Howland che iniziarono a produrre biglietti di san Valentino su scala industriale.

Oggi non si fa quasi più, gli innamorati del 2020 preferiscono scambiarsi scatole di cioccolatini, fiori, qualche gioiello. Senza dimenticare miliardi di frasi sdolcinate scambiate via Whatsapp e Instagram.  E impazza festeggiare al ristorante. Pienissimi quest’anno, ma a pranzo e non più a cena per via della pandemia.

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C’è chi condanna questa festa additandola come un’operazione puramente commerciale, ma sono per larga parte innamorati delusi o cornuti traditi. Altri, sostengono che se ami qualcuno devi dimostrarlo tutto l’anno e non solo il 14 febbraio.

Sia come sia, e che piaccia o no, è indubbio che l’amore muova il mondo: “l’amor che move il sole e l’altre stelle”, scriveva Dante Aligheri nell’ultimo verso della sua Divina Commedia. E se lo diceva lui…

Che esista un giorno deputato a celebrare l’amore, alla fine, non fa male a nessuno. Ed è giusto che i nostri ragazzi – ma vale per tutti gli innamorati e le coppie del mondo – possano sognare e pensare l’amore che stanno vivendo come unico, irripetibile e per sempre. Certo, è uno dei più grossi inganni che l’esistenza possa riservare, ma non diciamoglielo mai.

Perché viverlo, l’amore, produce il più grande stravolgimento ormonale, emotivo e sensoriale che si possa provare nell’arco di una vita. Non esiste nient’altro al confronto, “Perché noi siamo amore”, come canta il professor Roberto Vecchioni in Chiamami ancora amore (video allegato).

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