Buonasera Marche show sul palco delle Muse venerdì 18 novembre

Fra gli ospiti Valeria Mancinelli, Massimiliano Polacco, Giorgio Cataldi, Stefano Occhialini. Conduce Maurizio Socci

Ancona. Parola ai protagonisti del mondo della cultura, della politica, dello sport, dell’economia anconetana: lo spettacolo itinerante Buonasera Marche show è pronto a tornare nel capoluogo, venerdì 18 novembre a partire dalle 21, per bissare il successo dello scorso anno quando fece registrare il sold out al teatro delle Muse.

E l’obiettivo è molto vicino visto che i posti, gratuiti e per i quali è consigliata la prenotazione, sono già in esaurimento. Stessa location, stesso format dello scorso anno che unisce il teatro alla televisione in maniera divertente e originale. Stesso presentatore anche, ovvero il giornalista Maurizio Socci già vincitore del premio “Golden Media“, mattatore della serata con le sue inconfondibili bretelle tirate a lucido.

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Sul palco siederanno il sindaco Valeria Mancinelli, il direttore di Confcommercio Marche Massimiliano Polacco, il presidente della Camera di Commercio Giorgio Cataldi e il presidente e capitano della ASD Dolphins Hockey in carrozzina Stefano Occhialini. Si parlerà dei valori positivi dello sport anche con i giovani della società di basket Cab Stamura in divisa biancoverde che faranno incursione sul palco accompagnati dagli allenatori, istruttori e dirigenti.

Spazio al variopinto mondo del teatro dialettale grazie alla presenza di Orietta De Grandis attiva da oltre 30 anni, attrice della compagnia del Teatro del Sorriso e direttore artistico del Festival del dialetto di Varano. Tra gli ospiti in sala il giovane cantante anconetano Jacopo Micantonio, già vincitore dell’edizione 2016 del Festival CivitaCanta con il suo brano inedito “Di notte”.

Orietta De Grandis
Orietta De Grandis

Sarà presente a teatro anche l’artista Giorgio Boschi che esporrà le sue sculture e opere pittoriche e donerà poi il ricavato ottenuto tramite asta alle popolazioni colpite dal sisma.

Spazio al mondo delle imprese green con la “Squadra Pulitori” dell’azienda Vesta di Osimo che aiuterà a capire quanto inquina lo show, come calcolare la nostra impronta ecologica e come rimediare piantando alberi per compensare le emissioni di Co2 prodotte.

In anteprima verrà inoltre presentato il libro della giornalista Alessandra Camilletti dal titolo “Qui tutto è possibile”, una serie di interviste ad alcuni tra i personaggi più rappresentativi del capoluogo, che uscirà nel periodo natalizio.

La giornalista Alessandra Camilletti
La giornalista Alessandra Camilletti

Lo spettacolo è organizzato da Filodiffusione e Moretti Comunicazione in collaborazione con E’tv e nel corso degli anni ha toccato tantissime località della nostra regione. Obiettivo raccontare il territorio e le sue eccellenze con le parole dei personaggi che ogni giorno lo fanno vivere valorizzando quella tradizione marchigiana più autentica e genuina. Quello che si propone di fare, sempre con maggiore successo, Buonasera Marche Show, è portare alla luce le piccole grandi storie di tutti i giorni, gli aneddoti e le curiosità con brio, ironia e leggerezza.

Lo show è a ingresso gratuito e sarà seguito in diretta dalle telecamere di E’tv Marche.

 

Redazionale


Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Quel tocco di rossetto che spaventò l’Italia

77 anni fa le donne conquistavano il diritto al voto


Camerano, 01 febbraio 2023 – In questo mese, 77 anni fa, esattamente il 23 febbraio 1946, la Consulta Nazionale approvava il decreto legislativo che dava alle donne, per la prima volta in Italia, il diritto di votare e quello di essere elette. Diritto che le stesse poterono esercitare, sempre nel 1946, quando vennero chiamate al voto alle prime elezioni amministrative del dopoguerra.

Non si pensi che raggiungere questo diritto sia stato facile per le donne, la loro battaglia per il diritto al voto (suffragio universale), risale addirittura al 1861, l’anno dell’Unità d’Italia. E una volta acquisito, quel diritto, non è che la società tutta l’accolse con favore: occorreva un cambio di mentalità che s’era radicato negli uomini per centinaia d’anni.

Basti ricordare, come segno della disabitudine al voto femminile, quel che pubblicò il Corriere della Sera nell’edizione del 2 giugno 1946 commentando la partecipazione delle donne all’elezione dei deputati dell’Assemblea costituente e del Referendum istituzionale Monarchia-Repubblica, nell’articolo intitolato “Senza rossetto nella cabina elettorale” con il quale invitava le donne a presentarsi presso il seggio senza rossetto sulle labbra.

La motivazione era spiegata così: “Siccome la scheda deve essere incollata e non deve avere alcun segno di riconoscimento, le donne nell’umettare con le labbra il lembo da incollare potrebbero, senza volerlo, lasciarvi un po’ di rossetto e in questo caso rendere nullo il loro voto. Dunque, il rossetto lo si porti con sé, per ravvivare le labbra fuori dal seggio“.

Sì, oggi tutto ciò suona parecchio stonato anche perché, come facevi a capire a chi apparteneva quella macchia di rossetto? O che il colore del pigmento si poteva associare a questo o a quello schieramento? Oggi le schede elettorali per fortuna si piegano.

Sono passati 77 anni dal raggiungimento del diritto di voto per le donne. Molte, nel corso degli anni, sono state elette in Parlamento nelle due Camere, poche, pochissime, assise nella poltrona del presidente di questo o quel ramo, sfondando quel “tetto di cristallo” appannaggio riservato agli uomini per tanto, troppo tempo.

Ricordando l’attuale presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la prima donna in questo ruolo nella storia d’Italia capace di sfondare quel tetto – e che le ha citate nel suo discorso d’insediamento, vorrei ricordarne alcune di queste eroine: Rosalie Montmasson, testarda al punto da partire con i Mille che fecero l’Italia; Alfonsina Strada, prima donna a competere nel ciclismo in gare maschili.

Eroine nella Cultura come Maria Montessori o Grazia Deledda premio Nobel per la Letteratura. Eroine nella Politica dei giorni nostri: Tina Anselmi, Nilde Jotti, Rita Levi Montalcini; e ancora, Oriana Fallaci enorme firma del giornalismo, Samantha Cristoforetti astronauta.

Chissà cosa sarebbe successo all’Italia e alle italiane se, 77 anni fa, quel diritto al voto fosse stato loro negato. Non credo granché, dal momento che do per scontato che comunque a quel diritto sarebbero arrivate. Semplicemente perché era scritto nelle stelle, e solo l’ottusità, il maschilismo e la paura della perdita di potere dell’uomo, l’ha ritardato nell’evoluzione sociale italiana.

Di una cosa però sono convinto: laddove le donne hanno primeggiato, sfondando quel tetto di cristallo, il mondo che hanno governato e le società che hanno gestito sono migliorate parecchio, colorandosi di quel tocco di rosso tanto vituperato nel 1946: un tocco di rossetto!

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