Summit sul lavoro a Loreto

Domani, sabato 5 novembre, confronto su politiche e strumenti per l’occupazione con taglio del nastro per la nuova sede Confartigianato di Castelfidardo-Loreto

Loreto. Summit tra imprese e Istituzioni per fare il punto sul lavoro, su come ripartire, su come rispondere alla domanda occupazionale del territorio.

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Si tiene domani, sabato 5 novembre, a Loreto dalle ore 10.30 nella cornice del Teatro Comunale in Piazza Garibaldi l’incontro organizzato dalla Confartigianato:“Prospettive del dopo Jobs Act, politiche attive, strumenti di flessibilità, apprendistato”; che vedrà la presenza di esperti del settore e dei rappresentanti del mondo dell’impresa e delle Istituzioni locali.

L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco di Loreto Paolo Niccoletti; Giorgio Cataldi, segretario di Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino coordinerà i lavori.

Interverranno sul tema dell’occupazione e sugli scenari futuri che si aprono “post” Jobs Act, Maila Cascia, eesponsabile dell’Area lavoro Confartigianato; Michele Tiraboschi, professore ordinario di Diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, e il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Antonio Mastrovincenzo.

Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti
Il sindaco di Loreto Paolo Niccoletti

Un incontro per ribadire il ruolo fondamentale della micro e piccola impresa per l’equilibrio socio economico locale e la volontà di improntare strategie e progetti condivisi per il rilancio occupazionale del territorio.

Dopo il convegno, alle ore 12.30, sarà inoltre inaugurata a Castelfidardo in via Che Guevara 79, zona Acquaviva, la nuova sede di Confartigianato Castelfidardo – Loreto, pronta ad erogare consulenza e servizi a imprenditori e cittadini. Al taglio del nastro saranno presenti il sindaco di Castelfidardo Roberto Ascani e Moreno Pieroni assessore regionale a cultura e turismo.

Confartigianato rafforza la sua presenza sul territorio: oltre alla continua opera di rappresentanza sindacale, fornisce risposte concrete mettendo in campo una rete di servizi tradizionali e innovativi per lo  sviluppo della micro e piccola impresa.


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Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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