Detassazione dei premi produzione: incontro Confapi a Camerano

Presidente Giorgetti: “Aiutiamo aziende e lavoratori a capire le novità”

Camerano. La legge di stabilità 2016 (L. 208/2015), unitamente all’art. 51 del Dlgs 81/2015,  ha riformato decisamente il trattamento della detassazione dei premi di produzione per i dipendenti privati.

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La norma prevede l’applicazione di un’aliquota Irpef pari al 10% anziché quella del 23% (o superiore) ed evitando anche l’applicazione delle addizionali regionali e comunali sulle voci del cedolino oggetto di questa normativa.

Giorgio Giorgetti
Giorgio Giorgetti

La Confapi Marche, associazione di piccole imprese con oltre 400 aziende iscritte sul territorio regionale, organizza per domani, venerdì 18 novembre dalle ore 16, un incontro a Villa Gens Camuria di Camerano. Un appuntamento con il prof. Stefano Bellucci aperto a tutte le aziende, per approfondire il tema e districarsi più agevolmente in queste normative.

Fino al 2014 i premi e gli straordinari erano soggetti a due tipi di beneficio: fiscale per il lavoratore e contributivo a favore del lavoratore e del datore di lavoro. Questo secondo beneficio era condizionato all’esistenza di una contrattazione aziendale o territoriale sottoscritti con le organizzazioni sindacali.

I benefici, inoltre, erano temporanei e soggetti a proroghe legislative continue. Ora il beneficio contributivo non è più operante per i premi di risultato se non nel caso in cui il lavoratore, se ce n’è la possibilità, opti per lo strumento di welfare alternativo. «La detassazione ha quindi un fondamento normativo stabile – ha detto Giorgio Giorgetti, presidente di Confapi – e l’incontro organizzato da Confapi Marche sarà utile occasione per comprendere al meglio questa riforma”.

 

Redazionale


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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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