Corriere del Conero augura buon Ferragosto ai propri lettori

A chi ci legge da Ancona, Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Osimo, Sirolo, dal resto delle Marche, d’Italia e dal mondo

Camerano, 14 agosto 2020 – Prima di tutto, grazie! Grazie per esserci sempre e puntuali ogni giorno a leggerci, a mettere il vostro “mi piace” ai nostri articoli e a commentarli. Grazie per i vostri like alla ns. pagina Facebook, una dimostrazione sempre più numerosa di apprezzamento per il nostro lavoro quotidiano che ci gratifica e ci responsabilizza.

Poi, buon Ferragosto a tutti voi, amplificato e moltiplicato per diecimila volte e più, tanti quanti sono i Followers raccolti dalla nostra pagina Facebook alla soglia del compimento dei quattro anni dacché esistiamo.

Ferragosto è una ricorrenza antichissima, risale ai tempi dell’impero romano quando l’Imperatore Augusto la istituì per dare una tregua agli agricoltori, spossati dai lavori nei campi sostenuti nelle settimane precedenti. In origine cadeva il primo giorno del mese, fu la Chiesa a spostarla al 15 d’agosto che volle così far coincidere la ricorrenza laica con la festa religiosa dell’Assunzione di Maria.

Noi di Corriere del Conero non siamo agricoltori, pur zappando con le parole ogni giorno il terreno infido dell’informazione. Però, la tregua ferragostana proveremo a rispettarla. Un po’ perché un giorno di pausa ce lo siamo meritato, un po’ perché con questo caldo e con le mani sudate tenere fra le dita il mouse diventa spesso un’impresa.

Idealmente, ci piace pensarlo, domani gusteremo insieme a voi una fetta ghiacciata di cocomero, Auspicando, fra un morso e l’altro, che quel verde speranza della buccia, quella striscia bianca contenente Citrullina (sostituto naturale del viagra) e quel rosso vivo e dolcissimo della polpa, siano di buon auspicio per l’autunno che verrà così zeppo d’incognite.

Buion Ferragosto cari lettori, ovunque e con chiunque voi siate. Lunedì, noi saremo ancora qui. Con voi, per voi.

La redazione di Corriere del Conero  

(www.corrieredelconero.it)


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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