Le Marche si preparano a stregare l’America

Neri Marcorè inaugurerà a New York la mostra con le foto vincitrici del concorso “Luoghi e Paesaggi delle Marche”, promosso dall’associazione MIA

Marche, 5 ottobre 2018 – Fotografi di tutte le età, formazione e livello di esperienza sono invitati a presentare le loro più belle immagini raffiguranti luoghi, tradizioni e paesaggi marchigiani. La ricca storia e cultura della regione Marche sono incorniciate da incantevoli catene montuose, colline variopinte, vallate e spiagge. Far conoscere questa bellezza agli USA è proprio l’obiettivo del concorso fotografico “Luoghi e Paesaggi delle Marche”, ideato e gestito dall’associazione MIA.

MIA (Marchigiani in America) è un’organizzazione non-profit dedicata a promuovere e celebrare la cultura e le tradizioni marchigiane, e creare legami e connessioni tra le Marche e gli Stati Uniti. Fondata nel 2017, MIA ha già all’attivo numerose iniziative, tra cui una conferenza all’Istituto Italiano di Cultura di New York in collaborazione con il Macerata Opera Festival lo scorso febbraio, e la partecipazione alla prima edizione di Italy Run, la corsa italiana a Central Park, organizzata in occasione della festa della Repubblica.

C’è tempo fino al 28 ottobre per partecipare al concorso. Una giuria sceglierà le 20 foto più belle per una mostra fotografica che si terrà a New York (il luogo preciso verrà annunciato presto).

Neri Marcorè e le sue Marche.

Ad inaugurare la mostra, sabato 15 dicembre, ci sarà Neri Marcorè, da tempo simpatizzante dell’associazione MIA. La mostra fotografica sarà il più grande evento per la promozione delle Marche in America dai tempi di Marche is Good, la bellissima iniziativa organizzata da Confindustria Marche insieme alla regione nel 2013.

Tutte le fotografie devono essere inviate via internet. La quota di partecipazione è di € 15 per una foto e € 25 per due foto. Il ricavato servirà a coprire le spese per l’organizzazione della mostra. Informazioni e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook e il sito web dell’associazione MIA: www.marchigianiinamerica.org/photo_contest_2018_ita/

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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