Cuore di pietra: camminare raccontare degustare il Conero

Il 7 luglio lo scrittore Wu Ming 2 accompagnerà la passeggiata conclusiva del progetto Cuore di Pietra, una guida d’autore sul Parco del Conero

Ancona, 3 luglio 2018 – Se la pratica del camminare è stata la chiave di esplorazione del Conero per i ventiquattro artisti che hanno preso parte al progetto, è con una passeggiata aperta al pubblico che il 7 luglio si concluderà Cuore di Pietra, un percorso di narrazione artistica del Monte Conero realizzato dal Comune di Ancona, dall’organizzazione Sineglossa Creative Ground e dall’Ente Parco del Conero.

Nell’arco di alcuni mesi, 12 scrittori e 12 fotografi hanno abitato i boschi, le spiagge, gli speroni rocciosi e i soffici prati del Conero, accompagnati dalla generosa guida di Filippo Invernizzi e Gilberto Stacchiotti dell’Ente Parco del Conero.

A condurre e stimolare lo sguardo artistico dei partecipanti sono stati invece due maestri della letteratura e della fotografia contemporanee, Wu Ming 2 e Federico Clavarino.

I racconti e le immagini realizzati dagli artisti sono stati raccolti in una guida d’autore del “cuore di pietra” degli Appennini, il monte Conero, unico promontorio roccioso nel bel mezzo del litorale sabbioso dell’Adriatico.

«Un’esperienza di scoperta del territorio totalmente inedita – racconta il direttore artistico del progetto, Federico Bomba di Sineglossa Creative Ground – All’interno della guida non troverete racconti patinati o immagini didascaliche. Ognuno degli artisti ha scelto il tema e lo stile non per ricordarvi l’evidente bellezza dei luoghi esplorati, ma per ampliare le vostre percezioni, condividendo con voi l’esperienza più autentica che ha vissuto o sentito raccontare dagli sherpa che li hanno accompagnati».

La guida, realizzata in tiratura limitata dalla casa editrice fotografica Skinnerboox e curata nell’aspetto grafico da CHROMO, verrà distribuita in anteprima nel corso di una passeggiata alla scoperta dei luoghi del Conero, un’esperienza collettiva di ascolto e narrazione accompagnata dallo scrittore Wu Ming 2, dalla violinista Silvia Stella e da molti degli artisti che hanno contribuito alla realizzazione del libro.

Oltre agli interventi artistici, grazie alla collaborazione con l’Associazione Riviera del Conero e Colli dell’Infinito e alla disponibilità del presidente Carlo Neumann, lungo le tappe dell’itinerario verranno proposte ai partecipanti degustazioni di vino e cibi locali, per conoscere e riconoscere i sapori autentici del Monte.

Il punto di ritrovo è l’Abbazia di San Pietro, in cima al Monte Conero, alle ore 18.30 di sabato 7 luglio.Il costo complessivo dell’evento è di 15 euro + diritti di prevendita. I posti sono limitati ed è necessaria la prenotazione su Eventbrite, cercando l’evento CUORE DI PIETRA.

Cuore di Pietra fa parte del progetto S.M.ART – Slow Motion Art: il progetto si avvale del cofinanziamento della Regione Marche ed è stato realizzato dal Comune di Ancona, Sineglossa Creative Ground, Parco del Conero

Sponsor tecnici: Riviera del Conero e Colli dell’Infinito, Rapesco

Responsabile scientifico del progetto: Sineglossa Creative Ground

La degustazione di cibi è curata da Marta Street Food e Gelateria Il Bassotto

Contatti: info@sineglossa.it  – Fb e Ig: artwalks

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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